La proposta del Comune di Lecce per regolamentare le esibizioni artistiche negli spazi pubblici ha scatenato una forte reazione da parte degli artisti di strada, che contestano il provvedimento ritenendolo restrittivo e in contrasto con la normativa regionale vigente. Il nodo centrale della protesta riguarda l’obbligo di autorizzazione comunale per potersi esibire, un principio che secondo i performer non trova fondamento nella Legge Regionale 25 agosto 2003, n. 14, citata come riferimento normativo.
A guidare la mobilitazione è Federico De Marco, rappresentante degli artisti, che annuncia l’intenzione di impugnare il regolamento una volta approvato.
L’incontro tra le parti si è svolto a Palazzo Carafa, nella sala giunta, dove i tre rappresentanti degli artisti si sono confrontati con la sindaca Adriana Poli Bortone, il dirigente comunale Gianni Buonocore e l’assessore Sergio Margiotta. Tuttavia, la riunione si è conclusa senza accordi.
Uno degli aspetti più controversi riguarda le arti figurative, in particolare la possibilità per pittori e disegnatori di consegnare le proprie opere al pubblico in cambio di un’offerta libera. La normativa attuale consente la pratica solo se l’attività è estemporanea e non prevede un compenso determinato, ma resta poco chiaro se la cessione dell’opera, anche senza un prezzo prefissato, possa essere equiparata a una forma di commercio.
Per chiarire il punto, sono state presentate due proposte di emendamento: una che vieterebbe espressamente la consegna delle opere in cambio di offerte, e un’altra che invece la consentirebbe, introducendo delle regole specifiche. La questione, però, resta aperta e rischia di alimentare nuovi contenziosi, anche in virtù dei precedenti contrasti tra artisti visivi e operatori culturali, alcuni dei quali hanno già abbandonato la strada dopo essere stati sanzionati.
Il timore degli artisti è che il regolamento trasformi la libertà di espressione in un sistema di concessioni e controlli, dove a prevalere non sarebbero più l’arte e la spontaneità, ma la burocrazia e le selezioni arbitrarie. De Marco ha definito questa prospettiva un “lento stillicidio”, annunciando il proprio ritiro dalle esibizioni a Lecce come atto di protesta.
Regolamento sugli artisti di strada a Lecce, pronta la battaglia legale