Un’escursione in moto da cross nella riserva naturale “Palude del Conte e Duna Costiera di Porto Cesareo” si è conclusa con due sanzioni, grazie all’intervento tempestivo degli ispettori ambientali di Legambiente, che hanno monitorato il gruppo di biker attraverso l’uso di un drone. Non è la prima volta che episodi simili si verificano, anche in altre aree protette del Salento, ma questa volta la risposta è stata rapida ed efficace.
Il gruppo di motociclisti, dopo essere stato avvistato a Torre Castiglione, è stato seguito dal drone che ha documentato le loro attività all’interno della riserva, ignorando i cartelli che segnalavano l’ingresso in un’area protetta. Il comportamento dei biker ha incluso la disturbazione della fauna locale, che è stata costretta a fuggire a causa del rumore e delle manovre veloci delle moto. I motociclisti hanno attraversato zone vulnerabili, come l’area di Spunnulate, famosa per la sua delicatezza ecologica, e altre aree protette, comprese spiagge e terreni con vegetazione autoctona.
A seguito della segnalazione, gli ispettori hanno identificato e sanzionato due dei motociclisti, mentre altri tre sono riusciti a fuggire prima dell’arrivo delle autorità. I due sanzionati ora sono anche sotto indagine per danneggiamento del patrimonio ambientale, con un’informativa inviata all’autorità giudiziaria. L’azione ha sottolineato anche il rischio per la stabilità del terreno, dato che la riserva ospita diverse doline carsiche, vulnerabili a cedimenti e crolli.
L’episodio ha messo in evidenza l’importanza del monitoraggio continuo delle aree protette, per evitare che comportamenti come quello dei motociclisti mettano in pericolo l’equilibrio ecologico della riserva. Il drone, strumento fondamentale per il controllo delle risorse naturali, si è confermato efficace nel garantire la tutela dell’ambiente, rendendo possibili interventi tempestivi e mirati.