Nel cuore di Lecce, Fratelli d’Italia ha dato il via alla tappa pugliese della campagna nazionale “L’Italia delle Professioni”, trasformando l’evento in un momento chiave per il rilancio politico del centrodestra in vista delle elezioni regionali. Il Teatro Paisiello, gremito di professionisti, rappresentanti istituzionali e amministratori locali, ha fatto da cornice a un incontro che ha superato il confine del confronto tecnico, assumendo una forte connotazione politica.
La scelta tardiva del candidato presidente, Luigi Lobuono, ha imposto alla coalizione di centrodestra un’accelerazione delle strategie e dei contenuti. La campagna ha così intrecciato le riforme promosse dal governo Meloni con una visione regionale centrata su infrastrutture, occupazione e valorizzazione delle professioni. Lobuono, intervenuto anche al Salone nautico di Brindisi, ha proposto la creazione di un assessorato del mare, un’idea che punta a sfruttare strategicamente il potenziale costiero pugliese, con l’obiettivo di generare sviluppo e nuova occupazione.
A Lecce, il focus si è spostato sul mondo delle libere professioni, con l’illustrazione delle misure già varate dall’esecutivo nazionale: dall’equo compenso alla semplificazione amministrativa, fino alla riforma degli ordini e alla tutela dei giovani professionisti. Queste iniziative sono state presentate come risposte concrete alle esigenze di categorie spesso lasciate ai margini del dibattito pubblico. “Sono risultati di un ascolto continuo del territorio”, hanno sottolineato i dirigenti del partito durante l’evento.
All’incontro hanno partecipato figure di rilievo nazionale e locale, tra cui Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione FdI, il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, la deputata Marta Schifone, referente per le professioni, e altri rappresentanti istituzionali come Saverio Congedo, Antonio Gabellone, Ylenia Lucaselli, e il sindaco Adriana Poli Bortone. Presenti anche i vertici di diversi ordini professionali, tra cui Elbano De Nuccio, Fabio Corvino, Antonio De Mauro e Claudio Consales.
Il messaggio politico più incisivo è arrivato da Donzelli, che ha dichiarato conclusa l’era della continuità amministrativa in Puglia. Denunciando “vent’anni di malgoverno”, ha invocato un cambio di rotta che possa ripartire dalla proposta del centrodestra e dalla leadership di Lobuono, vista come un’alternativa credibile all’attuale gestione della Regione.
La narrazione del centrodestra si contrappone esplicitamente al “campo largo” del centrosinistra, sostenendo la necessità di una nuova fase di governo fondata sull’esperienza maturata a livello nazionale. Nonostante lo svantaggio iniziale e le tempistiche ravvicinate, Fratelli d’Italia punta a ribaltare i pronostici attraverso una mobilitazione capillare e una campagna che tocchi tutte le province, trasformando ogni dirigente e parlamentare in portavoce delle riforme.
Il tour de “L’Italia delle Professioni” proseguirà in tutte le regioni, consolidando la strategia del partito che intende legare il racconto delle politiche nazionali alla costruzione di un’alternativa solida a livello locale. La sfida elettorale in Puglia entra così nel vivo, con l’obiettivo dichiarato di porre fine a due decenni di amministrazione progressista.
“Non importa quando scegli il candidato, ma chi scegli”, ha concluso Donzelli, rilanciando la candidatura di Lobuono come simbolo di competenza e coesione. Un messaggio che punta a galvanizzare la base e a proiettare Fratelli d’Italia verso una nuova fase, non solo nella regione, ma in tutta Italia.
Mi sa che in Puglia non c’è trippa per Meloni