Spari contro casa a Casarano: nuovo atto intimidatorio contro un commerciante

Il portone d'ingresso colpito da quattro proiettili: è il secondo caso che coinvolge la stessa famiglia

Ancora tensione a Casarano, dove nella tarda serata di ieri ignoti hanno esploso quattro colpi d’arma da fuoco contro l’ingresso di un’abitazione situata in contrada Palla, appartenente a un pizzaiolo 46enne, celibe e incensurato. Il fatto è avvenuto intorno alle 23.30, quando i residenti della zona hanno udito gli spari e allertato le forze dell’ordine. I carabinieri intervenuti sul posto hanno constatato i danni al portone e avviato le indagini.

Secondo quanto emerso, la vittima dell’intimidazione è fratello del titolare della pizzeria Taja, già colpita da un attacco armato nel novembre del 2024, quando un colpo di fucile aveva mandato in frantumi la vetrina del locale situato in via Roma 8, nel centro della città. Anche in quel caso, l’attività era stata presa di mira prima ancora dell’apertura ufficiale al pubblico.

Sul luogo dell’ultimo episodio non sono presenti telecamere di sorveglianza, rendendo più complesse le operazioni di identificazione dei responsabili. Le forze dell’ordine stanno comunque raccogliendo informazioni utili da residenti e testimoni per cercare di ricostruire la dinamica e le eventuali motivazioni alla base del gesto.

L’atto intimidatorio si inserisce in una lunga serie di episodi criminosi che da oltre un anno stanno interessando Casarano e il suo hinterland. Nel settembre 2024, la tabaccheria-bar “Lux”, da poco riaperta dopo un cambio di gestione, era stata distrutta da un incendio doloso. Qualche giorno prima, un rogo aveva colpito una ditta di distribuzione alimentare, danneggiando un furgone e la porta d’ingresso; in quel caso era stata coinvolta anche un’auto rubata, presumibilmente utilizzata dagli incendiari.

Ancora più indietro nel tempo, il 4 marzo 2023, un colpo di fucile a pallettoni era stato sparato contro lo stabile in ristrutturazione di un ex negozio di abbigliamento in via Matino, sempre a Casarano. Anche quell’immobile, disabitato, era di proprietà di un imprenditore locale.

L’evidente escalation di violenza e la ripetitività degli obiettivi – attività commerciali o abitazioni di imprenditori e commercianti – indicano un potenziale disegno intimidatorio sistematico, che resta tuttora privo di rivendicazioni o chiari moventi ufficiali. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, compresa quella del racket o di contese legate al controllo del territorio.

Intanto, la comunità di Casarano vive in un crescente stato di preoccupazione, mentre i cittadini chiedono maggiore protezione e una risposta più incisiva delle istituzioni contro la criminalità. Il susseguirsi di incendi, spari e minacce sembra configurare un quadro sempre più allarmante, che merita l’attenzione anche delle autorità provinciali e regionali.

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