Una vasta operazione dei Carabinieri ha colpito duramente la criminalità organizzata nel Salento, con esecuzioni di misure cautelari nei confronti di 19 persone e indagini su un totale di 51 indagati. L’intervento, coordinato dalla Procura Distrettuale Antimafia e autorizzato dal Gip del Tribunale di Lecce, si è svolto nelle prime ore del mattino nei territori di Gallipoli, Nardò, Galatone, Sannicola e Seclì.
Oltre 120 militari hanno preso parte all’operazione, che ha coinvolto unità specializzate provenienti da diversi reparti: l’11° Reggimento Carabinieri “Puglia”, il Nucleo Cinofili di Modugno, lo Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e il 6° Nucleo Elicotteri di Bari Palese. Il dispositivo è stato messo in campo con l’obiettivo di interrompere le attività di un’organizzazione criminale accusata di gravi reati aggravati dal metodo mafioso.
Le accuse nei confronti degli indagati sono numerose e pesanti: associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, rapina a mano armata, tentata estorsione, incendio doloso e lesioni personali aggravate dalla deformazione dell’aspetto della vittima. Secondo le indagini, l’organizzazione agiva con un’impronta mafiosa, facendo ricorso a metodi violenti per intimidire e controllare il territorio.
Dei 19 destinatari delle misure cautelari, 7 sono stati condotti in carcere, mentre 9 sono finiti agli arresti domiciliari. Le restanti 3 misure, a quanto si apprende, potrebbero essere state disposte con obblighi di firma o altre limitazioni alla libertà personale. Le persone coinvolte sono tutte ritenute parte di un’articolata rete criminale locale, con ramificazioni in vari comuni della provincia.
Le attività investigative hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti significativi a carico di 51 soggetti, tutti fortemente sospettati di aver partecipato, a vario titolo, alle attività illecite dell’organizzazione. Il blitz ha rappresentato un punto culminante di un’indagine avviata mesi fa, basata su intercettazioni, pedinamenti e attività di intelligence sul territorio.
L’operazione si inserisce in un più ampio contesto di contrasto alla criminalità organizzata nel sud Italia, con particolare attenzione ai fenomeni legati al narcotraffico e alle forme di intimidazione mafiosa. L’impiego di risorse straordinarie da parte dell’Arma testimonia l’elevata pericolosità dei soggetti coinvolti e la complessità del contesto operativo.
Il Comando Provinciale di Lecce ha sottolineato come l’azione repressiva rappresenti una risposta concreta e incisiva dello Stato contro le infiltrazioni mafiose nel tessuto sociale salentino, ribadendo l’impegno delle forze dell’ordine nel garantire sicurezza e legalità.