Centro sportivo di via Potenza a Lecce: due anni di stallo e costi inutili per la collettività

Il nuovo impianto sportivo di via Potenza, completato e collaudato, resta inutilizzato, con ingenti sprechi di denaro pubblico e il diritto allo sport negato alla città

Un moderno centro sportivo polifunzionale a Lecce, completato e collaudato, è rimasto inspiegabilmente inattivo da quasi due anni, nonostante l’ingente investimento di denaro pubblico. A denunciare la situazione è Alessandro Presicce, presidente provinciale dell’Adoc (Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori) di Lecce, che definisce la struttura come “simbolo di un’inspiegabile paralisi amministrativa” che danneggia i cittadini e grava sulle finanze comunali.

Un impianto all’avanguardia inutilizzato
Inaugurato nel 2020, il centro avrebbe dovuto rappresentare una risorsa per l’intera comunità, comprendendo due campi da tennis coperti, tre all’aperto, un campo polifunzionale per basket, pallavolo e tennis, un campo da padel, oltre a spogliatoi e aree di ristoro. Nonostante il completamento dei lavori e i collaudi positivi, l’impianto non è mai stato aperto al pubblico.

I costi di un impianto inutilizzato
Il ritardo nell’apertura ha generato un paradosso: sebbene non operativo, il centro continua a comportare costi per il Comune, che deve sostenere la manutenzione della struttura. Nel dicembre 2024, per esempio, sono stati spesi oltre 20mila euro per interventi di pulizia e ripristino, necessari per i danni causati dall’abbandono. Inoltre, il Comune non ha ancora pubblicato il bando per l’affidamento in gestione dell’impianto, nonostante le promesse fatte dall’assessore allo Sport Giancarlo Capoccia nel maggio 2025.

Un’opportunità persa per i cittadini e per lo sport
Ogni giorno di ritardo, sottolinea l’Adoc, non solo rappresenta uno spreco di denaro pubblico, ma anche una grave occasione persa per la città e, in particolare, per i giovani e le associazioni sportive che da tempo chiedono spazi adeguati. Lecce, infatti, è tra le città italiane con la peggiore dotazione di impianti sportivi pubblici, come evidenziato dai recenti rapporti di Uisp, Openpolis e Il Sole 24 Ore.

L’Adoc di Lecce chiede ora la pubblicazione urgente del bando di gestione e sollecita un piano per restituire l’impianto alla città, con un impegno concreto per la sua gestione efficiente e per garantire l’accessibilità alle strutture a tutti i cittadini.

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