Lecce e la sua realtà sportiva: tra eccellenza calcistica e impianti abbandonati

Mentre il Lecce brilla in Serie A, la città soffre per il degrado delle strutture sportive locali e la mancanza di spazi adeguati per la pratica sportiva giovanile

La Lecce sportiva si distingue principalmente nel calcio professionistico, con il Lecce in Serie A che porta alto il nome della città, grazie alla visione strategica della società. Tuttavia, al di fuori di questa vetrina, la situazione è ben più complessa e meno invidiabile. La città presenta numerose criticità, tra cui impianti sportivi inutilizzati o trasformati in parcheggi, strutture pronte ma mai operative e spazi che hanno perso la loro funzione di aggregazione. Diverse aree sono rimaste fuori da ogni programmazione e sono ormai dimenticate, senza una voce che le sostenga.

L’area circostante lo stadio Via del Mare, ad esempio, ospita realtà molto diverse, ma entrambe segnate dallo stesso destino: i campi dell’antistadio, risalenti agli anni ’80, sono in stato di abbandono, con la richiesta ormai quasi nulla per un campo in terra battuta che non attira più nemmeno le categorie minori, ormai dominate dal sintetico. L’atmosfera che si respira in città è nostalgica, ma non invoglia le società sportive a rimanere, costrette a cercare strutture private più moderne, con costi che gravano sulle famiglie.

C’è speranza, tuttavia, nei fondi per la riqualificazione dello stadio Via del Mare, come sottolineato dal vicesindaco Roberto Giordano Anguilla, ma le alternative storiche come il campo di Itaparika sono ormai in rovina. Altri impianti, come il campo sportivo di Frigole o il centro sportivo di viale della Repubblica, sono dimenticati, con il rischio di perdere definitivamente punti di riferimento per i giovani. Anche lo skate park di San Pio è ridotto in rovina, mentre le piste di pattinaggio sono inutilizzabili, nonostante la recente costruzione di una pista coperta che aspetta ancora un bando di affidamento.

In questo quadro desolante, ci sono due segnali positivi: il progresso dei lavori per il nuovo palazzetto per l’atletica leggera e la scherma, finanziato con fondi PNRR, e l’avvio di un dibattito pubblico per la riqualificazione della tettoia di Santa Rosa, che rappresenta un primo passo verso il recupero di strutture abbandonate da anni. Così si legge sul Nuovo Quotidiano di Puglia.

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