Una richiesta banale, poi la violenza improvvisa. Un nuovo episodio di “malamovida” ha scosso Lecce nella notte tra venerdì 24 e sabato 25 ottobre: un giovane di 23 anni, di origine irachena e residente da tempo nel capoluogo salentino, è stato aggredito brutalmente da un gruppo di ragazzi in via Ascanio Grandi, zona già nota per precedenti episodi di violenza giovanile.
Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima alla polizia, tutto è iniziato con un semplice “dacci una sigaretta”, rivolto da quattro o cinque giovani con accento locale. Da lì, il passaggio alle offese, poi alle spinte e infine al pestaggio è stato fulmineo. Il ragazzo, accerchiato e senza possibilità di reagire, è stato colpito con calci e pugni fino a essere lasciato a terra, ferito.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno fornito le prime cure prima di trasferire il giovane al Dea dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Fortunatamente, gli esami clinici hanno escluso lesioni gravi o danni agli organi vitali: la prognosi è di circa dieci giorni, salvo complicazioni.
L’aggressione è avvenuta in un’area già al centro di provvedimenti restrittivi. Via Ascanio Grandi era stata oggetto, nel mese di maggio, di un’ordinanza comunale che imponeva limiti agli orari di apertura dei locali, poi sospesa da una decisione del Tar. Il provvedimento era stato adottato proprio per contenere la crescente insicurezza legata alla movida notturna.
La polizia ha avviato immediatamente le indagini. Dopo la denuncia formale, gli investigatori hanno ascoltato la vittima per raccogliere quanti più dettagli possibili sull’accaduto. Sono già state acquisite le immagini delle telecamere di sorveglianza installate nella zona, che potrebbero aver ripreso l’intero assalto. Inoltre, alcuni giovani presenti sul posto sono stati sentiti come testimoni, e potrebbero fornire elementi determinanti per risalire agli aggressori.
Il branco, descritto come composto da ragazzi poco più che ventenni, è attualmente ricercato. La speranza degli inquirenti è di poter identificare i responsabili nel giro di pochi giorni, anche grazie all’incrocio tra i video delle telecamere e le testimonianze raccolte.
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza nel centro cittadino, specialmente nelle aree frequentate da giovani durante le ore notturne. L’amministrazione comunale e le forze dell’ordine valutano l’adozione di nuove misure per prevenire ulteriori episodi di violenza, anche in vista del fine settimana di Ognissanti, che richiama molti giovani nel centro storico.