Uno sversamento illecito di liquami ha provocato gravi disagi ambientali a Porto Cesareo. Un imprenditore 39enne è stato denunciato dai carabinieri per aver scaricato liquidi reflui direttamente nella rete fognaria della cittadina ionica, provocando malfunzionamenti e forti odori che hanno allarmato i residenti.
Le indagini sono partite a seguito di numerose segnalazioni da parte della popolazione locale, preoccupata per la presenza di esalazioni persistenti e nauseabonde in diverse zone del paese. L’Arma dei carabinieri ha attivato un servizio di monitoraggio ambientale, avvalendosi di strumenti tecnologici avanzati come droni e dashcam installate su mezzi di servizio, per verificare l’origine del problema.
Le immagini acquisite hanno documentato in modo inequivocabile le azioni del responsabile. Nelle riprese si vede un camion autospurgo, riconducibile a un’azienda gestita dall’imprenditore, effettuare lo scarico di liquami direttamente all’interno di un tombino della rete fognaria comunale, nelle prime ore del mattino. Un’operazione effettuata senza autorizzazioni e in violazione delle normative ambientali e igienico-sanitarie.
Il veicolo impiegato per l’illecito, pur risultando formalmente intestato a una società di leasing, era utilizzato stabilmente dall’impresa riconducibile all’indagato. È stato quindi sottoposto a sequestro per gli accertamenti del caso, al fine di verificare se siano stati compiuti altri episodi simili nei giorni precedenti.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di documentare l’intera sequenza delle operazioni illecite. Il materiale video è stato acquisito come prova e allegato al fascicolo d’indagine, che ha portato alla formale denuncia dell’imprenditore per reati ambientali legati allo smaltimento illecito di rifiuti liquidi.
L’episodio ha suscitato sdegno tra i residenti, che da tempo lamentavano disagi legati alla qualità dell’aria e alla gestione dei reflui. Le autorità locali hanno ribadito l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni per contrastare comportamenti che mettono a rischio la salute pubblica e l’ambiente.
Nel frattempo, i carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile proseguono gli approfondimenti investigativi per accertare eventuali responsabilità aggiuntive e verificare la regolarità delle attività dell’impresa coinvolta.