Valorizzare i prodotti a km zero, promuovere un’alimentazione sana e coinvolgere attivamente le nuove generazioni, con un’attenzione particolare all’inclusione sociale: questi gli obiettivi centrali della Giornata dei colori e dei sapori, promossa da CIA Agricoltori Italiani Salento in collaborazione con l’azienda agricola Fratelli De Vitis. L’evento si è svolto il 30 ottobre in località Barone-Vecchio, lungo la provinciale che collega Surbo a Torre Rinalda, regalando ai partecipanti una vera e propria esperienza immersiva tra natura, sapori e solidarietà.
Un momento di condivisione autentica, che ha saputo unire agricoltura, formazione e impegno civile, coinvolgendo anche bambini e ragazzi non vedenti o ipovedenti in attività pratiche come la raccolta delle olive, avvenuta nella prima parte della giornata. Un gesto semplice ma potente, che ha rappresentato l’essenza della giornata: fare comunità attraverso gesti concreti, a contatto con la terra e con le sue risorse.
Dopo l’attività nei campi, la giornata è proseguita con un laboratorio didattico sulla zucca, ortaggio simbolo dell’autunno, durante il quale Maurizio Caputo, esperto dell’Università di Teramo, ha illustrato le proprietà nutrizionali e la versatilità di questo alimento. Il focus ha suscitato grande interesse nei partecipanti, grazie anche all’approccio interattivo e coinvolgente.
Il momento del pranzo ha visto la degustazione di piatti preparati dall’associazione Anspi, con un menù basato su ingredienti locali e di stagione, promuovendo la filiera corta e la tradizione gastronomica salentina. L’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione di diverse realtà del territorio, tra cui l’associazione “Angeli di Quartiere” e l’Uici (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti).
Un momento di forte impatto emotivo è stato il dono simbolico di bastoni bianchi ai bambini non vedenti da parte di CIA Salento. Un gesto che ha voluto rappresentare un messaggio di vicinanza concreta e di riconoscimento della forza di questi giovani, sottolineando come ogni ostacolo possa essere affrontato con dignità e partecipazione.
L’iniziativa ha lasciato un’impronta profonda nei cuori dei partecipanti, portando con sé non solo il valore dell’educazione alimentare, ma anche l’importanza della solidarietà e della condivisione.