Una duplice operazione della Polizia di Stato ha portato all’arresto di due uomini già noti alle forze dell’ordine, nell’ambito di un’indagine finalizzata al contrasto del traffico di stupefacenti e alla detenzione illecita di esplosivi. Le perquisizioni, condotte in simultanea dagli agenti del Commissariato locale con il supporto delle unità cinofile della Guardia di Finanza, hanno permesso di rinvenire importanti quantità di cocaina e materiale esplodente.
Nel corso della prima perquisizione domiciliare, la Polizia ha sequestrato 130 grammi di cocaina e un bilancino di precisione, nascosti in modo ingegnoso all’interno di una nicchia ricavata nel muro del seminterrato dell’abitazione di uno degli arrestati. La sostanza stupefacente era accuratamente celata dietro un battiscopa in ceramica, fissato con del nastro adesivo e protetto da una valigetta porta-attrezzi.
Parallelamente, il secondo intervento si è svolto nei pressi dell’abitazione del secondo uomo, dove gli agenti hanno sorpreso un sospetto acquirente con una dose di cocaina già pronta all’uso. L’uomo, fermato appena fuori dall’abitazione, aveva con sé 0,20 grammi della sostanza, contenuti in un cilindretto di plastica richiudibile. L’ispezione all’interno dell’immobile ha poi rivelato una vera e propria base logistica per l’attività di spaccio.
Sono stati sequestrati numerosi contenitori simili a quello trovato sull’acquirente, un imbuto per il confezionamento della droga, 605 euro in contanti, una busta con residui di cocaina e un’agenda contenente annotazioni riconducibili alla gestione dello spaccio. Tuttavia, la scoperta più allarmante è avvenuta durante la perquisizione di un mobile dove, all’interno di una scatola di cartone, sono stati rinvenuti 22 manufatti esplosivi artigianali, noti come bombe carta. Gli ordigni, classificabili nella categoria professionale e potenzialmente letali, erano conservati in condizioni di assoluta insicurezza.
La situazione ha richiesto l’intervento urgente del Nucleo Artificieri dei Carabinieri, che ha provveduto alla messa in sicurezza degli esplosivi, evitando il rischio di un possibile innesco accidentale.
Al termine dell’operazione, i due uomini sono stati arrestati e condotti nel carcere di Borgo San Nicola. Il primo dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre il secondo è stato accusato di detenzione di materiale esplodente e indagato per spaccio e possesso di droga.
Le indagini sono il risultato di un’attenta attività info-investigativa, portata avanti dalle forze dell’ordine per contrastare i fenomeni criminali legati al narcotraffico e alla gestione di esplosivi artigianali.