Puglia sul podio delle regioni che sono cresciute di più dopo il Covid. Secondo l’elaborazione effettuata dall’Ufficio studi della Cgia, il prodotto interno lordo (Pil) della regione in termini reali è cresciuto dell’8,9 per cento (+0,4 per cento nel corso dell’ultimo anno).
Uno sprint trainato dalle province di Taranto (+12,6 per cento dal 2019 ad oggi, quarta posizione in Italia) e Lecce, che si colloca al sesto posto, con una crescita dell’11,3% (dello 0,5 per cento nell’ultimo anno).
Meglio della Puglia fanno solo La Sicilia (dove il Pil reale è cresciuto in questi anni del 10,9 per cento) e la Lombardia (+9 per cento).
Tra le quattro ripartizioni geografiche presenti in Italia, da evidenziare come il sud sia al primo posto, con una crescita dell’8,1 per cento. Seguono il
Nordovest con il +7,2, il Nordest con il +5 e, infine, il Centro con il +3,8. Ad aiutare il Mezzogiorno sicuramente la Zes unica, che rappresenta una spinta agli investimenti. Spinta di cui nel prossimo futuro potranno beneficiare anche le Marche e l’Umbria.
Se si guarda al livello provinciale, a guidare la classifica è Siracusa: tra il 2019 e il 2025 il Pil reale aumenta del 44,7 per cento. Seguono Caltanissetta (+13,5), Milano (+12,9), Taranto (+12,6) e Teramo (+12,1).
Delle 107 province d’Italia monitorate dalla Cgia, otto non hanno ancora recuperato la caduta provocata dalla pandemia e dagli effetti negativi che essa ha causato. Le situazioni più critiche a Genova (-2,2), Frosinone (-2,6 per cento) e Firenze (-2,9 per cento).