È stata una conferenza stampa convocata con breve preavviso quella della sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone, che ha scelto un caffè cittadino per rispondere pubblicamente a quanto scritto dal Nuovo Quotidiano di Puglia in un articolo che ha suscitato la sua veemente reazione. L’incontro con i giornalisti, inizialmente pensato come un confronto circoscritto sul tema specifico, si è trasformato in un momento di accusa diretta alla stampa, da lei ritenuta colpevole di diffondere informazioni distorte e di alimentare disordini politici.
L’antefatto che ha scatenato la rabbia della sindaca è un articolo che parla di un presunto sostegno “sottotraccia” da parte sua ai candidati della Lega alle elezioni regionali. Secondo il quotidiano, Poli Bortone sarebbe alleata con il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, e il senatore leccese Roberto Marti, in un triangolo politico che vedrebbe la leader del centrodestra leccese pronta a sostenere i leghisti in cambio di un rafforzamento della sua posizione, con la prospettiva di diventare anche presidente della Provincia di Lecce.
Una tesi che la sindaca ha categoricamente smentito, sventolando il giornale tra le mani e dichiarando: “Ho il piacere di leggere da un giornale che probabilmente mi sarà difficile comprare per i prossimi tempi, di avere un pensiero e una preferenza che non ho. Non sono mai stata parte di nessuna triangolazione politica.” Poli Bortone ha poi continuato, accusando il Nuovo Quotidiano di Puglia di aver travisato la realtà con l’intento di creare confusione e disordine all’interno della sua coalizione di centrodestra. “Il Movimento Io Sud non ha mai presentato una propria lista né ha appoggiato in modo esplicito alcun partito di governo”, ha precisato, ribadendo la sua posizione politica indipendente.
La sindaca ha poi voluto fare chiarezza sul suo impegno per le elezioni regionali e per la presidenza della Provincia di Lecce, ribadendo che il suo movimento politico, pur alleato con forze del centrodestra, non ha mai avuto l’intenzione di ingerenze politiche esterne. “L’obiettivo è togliere di mezzo i comunisti che governano da troppo tempo”, ha aggiunto, con un chiaro riferimento alle forze di sinistra. La stoccata finale è arrivata con una critica alla stampa che, secondo Poli Bortone, sta cercando di minare la stabilità interna alla maggioranza di centrodestra che guida la città di Lecce.
“Non tollero più l’informazione scorretta che qualcuno fa nel tentativo di creare disordine nell’ambito della maggioranza di centrodestra di governo della città di Lecce, che, anche se non vi piace, è una maggioranza coesa che rimane corretta al suo interno e che sa andare avanti insieme”, ha dichiarato con fermezza.
Il contesto politico che ha alimentato questa polemica è quello delle elezioni regionali, con la strategia politica del centrodestra salentino che sembra concentrarsi su una serie di alleanze tra i principali esponenti della coalizione, come il sindaco di Nardò, Pippi Mellone, recentemente nominato coordinatore provinciale della Lega, e il senatore Roberto Marti, ritenuto uno dei punti di riferimento più influenti del partito.
Le voci su un’alleanza politica sottobanco che ruoterebbe attorno alla possibile elezione della sindaca Poli Bortone alla presidenza della Provincia di Lecce, dopo le dimissioni di Stefano Minerva, continuano a rimbalzare nei corridoi della politica salentina. Tuttavia, le dichiarazioni di oggi sembrano voler spegnere sul nascere qualsiasi tipo di speculazione politica, con la sindaca che ha scelto di difendere con forza la sua integrità politica e quella della sua maggioranza.
La conferenza stampa si è conclusa con l’impegno di Poli Bortone a continuare la sua battaglia politica, pur mantenendo una posizione critica nei confronti di una stampa che, secondo lei, spesso distorce la realtà. Il futuro della politica locale resta dunque segnato da una crescente tensione tra le istituzioni e l’informazione, con le prossime elezioni regionali e la presidenza della Provincia come possibili snodi cruciali per l’equilibrio politico di Lecce e del Salento.