“La cura delle persone deve tornare al centro dell’azione politica”: con queste parole il segretario provinciale del Pd, Luciano Marrocco, ha aperto l’incontro tenutosi presso il Convitto Palmieri di Lecce, gremito di militanti, esponenti del terzo settore e cittadini. L’evento, promosso dal Partito Democratico guidato da Elly Schlein, ha messo in evidenza la problematica della nuova povertà e le emergenze sociali che attraversano il Paese.
Durante il dibattito, che ha visto la partecipazione di Alessandro Valente, presidente dell’Accademia Casa della Carità, si è parlato di economia sociale, lavoro dignitoso, emergenza abitativa e del ruolo sostitutivo assunto dal volontariato. Valente ha evidenziato come la sua organizzazione rappresenti oggi un presidio fondamentale per persone fragili, inclusi giovani con disturbi di personalità e soggetti a rischio esclusione.
Schlein ha denunciato un’Italia dove la povertà è ancora vissuta come una colpa, criticando duramente il centrodestra e il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, accusato di conflitto tra incarico pubblico e interessi personali. Secondo la leader dem, il governo nazionale ha tagliato su sanità e scuola, mentre il costo della vita aumenta e oltre sei milioni di cittadini rinunciano alle cure.
La segretaria ha elogiato il modello Puglia di Michele Emiliano, sostenendo che ha saputo rilanciare l’economia regionale, ma ha anche sottolineato l’urgenza di un rilancio dell’occupazione con salari dignitosi e risorse mirate per la non autosufficienza.
Il Pd – ha spiegato Schlein – intende aprirsi al confronto con la cittadinanza e le associazioni, consapevole che il welfare non può reggersi senza il volontariato. È cambiata la tipologia di chi chiede aiuto: sono soprattutto donne giovani con figli. In risposta, si stanno rafforzando esperienze come gli empori solidali, che diventano strumenti cruciali per affrontare l’attuale crisi sociale.
A chiudere la serata, un tributo ad Antonio Decaro, impossibilitato a partecipare ma salutato con un applauso caloroso.