Camminare tra via De Donno e via Papatodero, a Lecce, è diventato un esercizio quotidiano di attenzione e pazienza. I marciapiedi, ormai deteriorati e pericolosi, rappresentano una vera e propria insidia per chiunque, ma in particolare per anziani, persone con disabilità e genitori con passeggini. Radici affioranti, buche profonde, dislivelli e tratti interrotti costringono molti a camminare sulla carreggiata, esponendosi al passaggio ravvicinato dei veicoli.
Nonostante l’urgenza del problema, la situazione è nota da tempo e una soluzione esiste già. Il progetto per il rifacimento delle due arterie urbane è stato inserito nel Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, e prevede un investimento di 470 mila euro. La determina per l’affidamento della progettazione esecutiva è stata firmata il 1° marzo 2024, ma la macchina amministrativa si è inceppata nel consueto iter burocratico.
La riqualificazione dovrebbe comprendere il rifacimento completo dei marciapiedi, l’installazione di scivoli accessibili e l’adeguamento degli attraversamenti pedonali, per garantire sicurezza e accessibilità a tutti. Il progetto, elaborato dall’ingegnere Enrico Tommasi, ha subito diversi aggiornamenti nel tempo per rispondere alle segnalazioni della cittadinanza, che ha evidenziato problemi strutturali gravi come muri pericolanti e pendenze superiori ai 40 centimetri.
In sede di Commissione controllo XII si è cercato di rilanciare il dibattito, ma l’assenza dei tecnici comunali ha determinato il rinvio della seduta al prossimo mercoledì. Nel frattempo, gli abitanti continuano a vivere in un contesto urbano ostile, in cui anche il semplice rientro a casa può trasformarsi in un rischio.