All’alba di oggi è scattata nel Salento un maxi operazione denominata “Escape”, una vasta azione antimafia contro la sacra corona unita condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce, sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato a 22 arresti e sequestri di beni mobili e immobili per un valore complessivo vicino al milione di euro, oltre 800mila euro.
Un’operazione imponente, che ha coinvolto circa 100 Militari, con il supporto dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia”, del Nucleo Cinofili di Bari, del 6° Nucleo Elicotteri di Bari-Palese e del personale specializzato API e SOS dell’11° Reggimento “Puglia”. Su un totale di 55 indagati, 23 sono stati colpiti da misure cautelari (tra questi uno è risultato deceduto), secondo quanto disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari. Il gruppo sarebbe responsabile di una lunga serie di reati, come si legge dal Comunicato Stampa dell’Arma: “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione ai fini di spaccio, rapina, lesioni aggravate, usura, estorsione, ricettazione, detenzione e porto illegale di armi ed esplosivi e procurata inosservanza di pena, tutti aggravati dal metodo mafioso.”
Le indagini, avviate da tempo, hanno ricostruito le dinamiche interne di un sodalizio criminale che avrebbe imposto la propria influenza sul territorio attraverso un mix di violenza, traffici illeciti e intimidazioni.
I sequestri patrimoniali hanno riguardato beni ritenuti riconducibili agli indagati, frutto, secondo gli inquirenti, delle attività delittuose portate avanti nel tempo. L’azione repressiva, precisa l’Arma, rappresenta un nuovo colpo inferto alla rete mafiosa che da anni opera nel tessuto sociale ed economico del Salento.
L’inchiesta avrebbe anche confermato il legame strutturato tra traffico di droga e controllo del territorio, con ramificazioni che si estendono anche a settori nevralgici della microcriminalità locale. “È stata inoltre accertata la presenza di un’ulteriore organizzazione, con struttura verticistica, dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti nelle aree di Campi Salentina, Novoli e Trepuzzi, nonché di un’altra associazione attiva nel traffico di droga nella zona di Casarano”. Le prove raccolte avrebbero evidenziato una chiara struttura gerarchica e ruoli ben definiti all’interno dell’associazione, con uomini incaricati di gestire lo spaccio, recuperare crediti con metodi violenti e custodire armi e munizioni.
“Escape” segna un ulteriore passo nella strategia di contrasto alla criminalità organizzata in Puglia, dimostrando la capacità dello Stato di colpire con decisione le sacche di illegalità che minacciano sicurezza, economia e convivenza civile.
Proseguiranno ora le attività di accertamento patrimoniale e le analisi dei materiali sequestrati, nell’ambito di una inchiesta che resta aperta e in evoluzione, con altre posizioni al vaglio della DDA e ulteriori sviluppi investigativi attesi nelle prossime settimane.