Elezioni, l’appello ai candidati che arriva dal mondo agricolo

Il presidente di Confagricoltura Puglia, Antonello Bruno, evidenzia le criticità che stanno colpendo il settore nella regione

Alla vigilia del voto per le regionali, Confagricoltura Puglia evidenzia le criticità che stanno mettendo in ginocchio il settore nella regione. Un comparto che vale circa 5,9 miliardi di euro e rappresenta quasi il 4% del valore aggiunto regionale, ma che si trova oggi schiacciato tra emergenze strutturali, crisi climatiche e costi di produzione insostenibili. ​

Il presidente di Confagricoltura Puglia, Antonello Bruno, lancia un appello provocatorio: “L’attenzione mostrata dalla politica e dai candidati in campagna elettorale deve tradursi in impegni concreti e duraturi dopo il voto. Le oltre 74mila imprese agricole pugliesi – che nonostante tutto hanno un saldo positivo dello 0,23% nel terzo trimestre 2025 – necessitano di risposte strutturali, non di promesse elettorali.​ Servono interventi immediati: piani straordinari per contenere la Xylella con misure compensative; investimenti infrastrutturali per affrontare l’emergenza idrica anche attraverso il riutilizzo delle acque reflue; strumenti di stabilizzazione dei prezzi per garantire redditi equi; sostegno alla competitività”. ​

L’emergenza Xylella continua a devastare l’olivicoltura pugliese: ha già colpito Lecce, Brindisi, Taranto, il Barese, la BAT e ora minaccia anche il Foggiano. Il batterio ha distrutto imprese e posti di lavoro con effetti economici e occupazionali superiori a quelli delle crisi industriali.
La siccità rappresenta l’altra grande minaccia per l’agricoltura pugliese. Le sorgenti offrono circa il 30% in meno di acqua rispetto alla media decennale, mentre gli invasi registrano cali ben superiori al 60%. Un problema da affrontare immediatamente è la gestione dei Consorzi di Bonifica, il cui peso deve ricadere sulla fiscalità generale, e non solo sugli agricoltori, dopo la revoca delle somme pregresse.

I costi di produzione schizzati alle stelle completano il quadro drammatico. Il prezzo del grano duro è fermo alle stesse quotazioni di dieci anni fa mentre i costi sono aumentati del 23,6%, con impennate del 63,4% per i fertilizzanti. Il prezzo dell’olio extravergine sta crollando scendendo sotto i costi di produzione. ​

“Non è solo una questione di imprese e lavoro agricolo – prosegue Confagricoltura Puglia – ma di sicurezza alimentare per i consumatori pugliesi. La stabilità del settore si riflette direttamente sulle tavole degli italiani: quando le aziende agricole chiudono o rinunciano a seminare per costi insostenibili, aumenta la dipendenza dall’estero e si perde qualità e tracciabilità. L’agricoltura multifunzionale pugliese vale oggi 1,2 miliardi di euro, rappresentando il 20% del PIL agricolo regionale, e garantisce occupazione, presidio territoriale e prodotti di qualità. ​ Il futuro del settore non può essere un tema da campagna elettorale, ma deve diventare priorità assoluta dell’agenda politica regionale. I prossimi cinque anni saranno decisivi: o si affrontano con coraggio le emergenze strutturali, oppure si rischia il collasso. Il presidente e il Consiglio regionale che saranno eletti hanno il dovere di trasformare gli slogan elettorali in impegni vincolanti, perché l’agricoltura non può più attendere”.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Presentata l’istanza per trasformarli in una struttura ricettiva da circa 80 camere nel centro di...
Leonardo Donno chiede al ministro Piantedosi di verificare le difformità nelle opere finanziate con il...
Contributo regionale da oltre 150mila euro ritirato per incompatibilità procedurale, opposizione all’attacco...

Altre notizie