Oltre 3,5 milioni di cittadini pugliesi sono stati convocati alle urne per scegliere il successore di Michele Emiliano e per rinnovare i 50 seggi del Consiglio regionale, in una tornata elettorale distribuita su due giorni. Le operazioni di voto si svolgono oggi dalle 7 alle 23 e proseguiranno domani, 24 novembre, dalle 7 alle 15, coprendo l’intero territorio attraverso 4.032 sezioni ripartite nelle sei circoscrizioni elettorali della regione.
Nel pieno della fase conclusiva della campagna elettorale, i quattro candidati alla presidenza hanno intensificato gli appelli alla partecipazione, segnalando come la lotta all’astensionismo sia divenuta uno dei temi centrali di queste elezioni. I messaggi rivolti agli elettori mirano a rafforzare la presenza ai seggi, in un contesto nazionale in cui la partecipazione al voto registra una flessione costante negli ultimi anni.
Il panorama politico si presenta articolato, con schieramenti che coprono l’intero spettro elettorale. A guidare la coalizione progressista è Antonio Decaro, sostenuto da un fronte composto da sei liste, tra cui Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Per la Puglia, Decaro Presidente e Popolari con Decaro. Una configurazione che punta a condensare l’area riformista e progressista, proponendosi come continuità e rinnovamento al tempo stesso.
Sul fronte opposto, la coalizione di centrodestra converge sul nome di Luigi Lobuono, il cui sostegno si articola attraverso cinque liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega con Udc e NPSI, Noi Moderati Civici per Lobuono e La Puglia con noi. Anche in questo caso, la struttura della coalizione riflette l’assetto nazionale e regionale del centrodestra, impegnato a consolidare il proprio radicamento nel territorio.
Accanto ai due principali poli politici, la competizione vede la presenza di due candidati civici. Sabino Mangano, sostenuto dalla lista Alleanza civica per la Puglia, si presenta come alternativa fuori dagli schemi tradizionali dei partiti, mentre Ada Donno, appoggiata da Puglia Pacifista Popolare, propone un approccio centrato su temi sociali e partecipativi. La presenza di candidature civiche arricchisce l’offerta elettorale e intercetta fasce di elettorato attratte da percorsi politici alternativi alle grandi coalizioni.
In vista della chiusura dei seggi, fissata alle 15 di lunedì, l’attenzione si concentra sulle operazioni di scrutinio, che inizieranno immediatamente dopo la fine del voto. Lo spoglio rappresenterà la fase decisiva per delineare il nuovo quadro politico regionale, con un risultato atteso non solo a livello locale, ma anche come possibile indicatore degli equilibri nazionali.
In un contesto politico caratterizzato da pluralità di proposte, ampia partecipazione territoriale e forte attenzione al tema dell’affluenza, la tornata elettorale pugliese assume un ruolo di rilievo nel panorama istituzionale del Paese. L’esito del voto determinerà l’indirizzo politico della regione per i prossimi anni, delineando strategie, priorità e nuovi equilibri all’interno dell’amministrazione regionale.