Una standing ovation ha salutato l’arrivo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Teatro Apollo di Lecce, dove si è aperta la 38ª Assemblea nazionale delle Province italiane, evento organizzato dall’Unione delle Province d’Italia (UPI). Il Capo dello Stato ha dato così il via ai lavori della due giorni, che riunisce amministratori locali e rappresentanti istituzionali provenienti da tutta Italia per discutere il futuro delle Province in un periodo segnato da forti cambiamenti.
Nel suo intervento, Mattarella ha ribadito il valore costituzionale delle Province, definendole elementi centrali della struttura repubblicana. Il Presidente ha sottolineato l’importanza di garantire loro un ruolo chiaro e definito, soprattutto nelle aree più vulnerabili del Paese, dove la governance locale incide direttamente sulla qualità della vita dei cittadini.
A seguire, il discorso della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone ha messo in evidenza le criticità legate alla riforma Delrio, che ha ridotto risorse e competenze delle Province senza produrre i risultati attesi. La prima cittadina ha evidenziato come l’attuale sistema elettivo penalizzi la legittimazione democratica degli amministratori provinciali, rischiando di generare un’Italia a “due velocità”, in cui non tutti i territori riescono a offrire gli stessi livelli di servizio.
Secondo Poli Bortone, è necessario superare una visione residuale delle Province: queste istituzioni devono essere riconosciute come centri di coordinamento strategico per le politiche territoriali. La sindaca ha definito le Province “l’ossatura dell’area vasta”, sottolineando come esse siano chiamate a gestire funzioni cruciali come la manutenzione delle scuole superiori, la viabilità, la pianificazione ambientale e il supporto tecnico ai piccoli comuni.
Nel suo intervento, Poli Bortone ha auspicato una riforma organica e definitiva che restituisca piena operatività e stabilità a questi enti, chiarendone competenze e modalità di finanziamento. Ha inoltre ribadito il ruolo potenziale delle Province come attori chiave delle transizioni digitale, ecologica e demografica, capaci di promuovere innovazione e coesione territoriale se adeguatamente valorizzate.
Lecce, ha dichiarato la sindaca, non vuole essere soltanto sede dell’evento ma ambisce a diventare un laboratorio di innovazione istituzionale, in collaborazione con la Provincia, per costruire un Salento più sostenibile e attrattivo per le nuove generazioni.
La 38ª Assemblea dell’UPI si presenta dunque come un momento decisivo per rilanciare il dibattito sul ruolo delle Province e per inviare un messaggio chiaro alle istituzioni nazionali: il futuro dei territori dipende anche dalla capacità di rafforzare gli enti intermedi, rendendoli strumenti efficaci di pianificazione e sviluppo.