Lecce tra le province con meno vittime: incidenti stradali in calo in Puglia nel 2025

incidente

La provincia di Lecce registra una delle riduzioni più significative della mortalità stradale in Puglia, con un calo del 12,5% dei decessi rispetto al primo semestre del 2024. È uno dei dati che emergono dal report provvisorio diffuso dal Centro regionale di monitoraggio della sicurezza stradale (Cremss), struttura che fa capo all’Asset, e che fotografa l’andamento degli incidenti tra gennaio e giugno 2025 sull’intero territorio regionale.

Nel periodo analizzato in Puglia si sono verificati 5.104 incidenti stradali con lesioni, di cui 93 con esito mortale. In sette casi si sono verificati episodi plurimortali. Il bilancio complessivo è di 103 vittime e 7.984 feriti. Rispetto allo stesso semestre del 2024 si osserva una diminuzione del 2,9% dei sinistri con feriti e un calo del 4,1% degli incidenti mortali, con un numero di vittime sostanzialmente stabile (103 contro 104).

La distribuzione territoriale degli incidenti evidenzia una forte concentrazione nei centri abitati, dove avviene il 73% dei sinistri e si registra il 69% dei feriti. Tuttavia, proprio in ambito urbano si rileva un dato critico: il 24% dei decessi avviene in città, con un aumento della mortalità del 25% rispetto al 2024. Un segnale che indica come, pur in presenza di velocità mediamente inferiori, il contesto urbano continui a presentare rischi elevati.

Diversa la situazione sulle strade extraurbane, dove si concentra solo il 27% degli incidenti complessivi ma si registra il 76% delle vittime e il 31% dei feriti. Le strade provinciali risultano particolarmente critiche: qui avviene il 44% degli incidenti mortali e il 48% dei decessi. Seguono le strade statali, con il 21% dei sinistri mortali e il 20% delle vittime, mentre le strade urbane raccolgono il 29% degli incidenti mortali e il 24% dei decessi.

Analizzando la tipologia dei sinistri, il 72% degli incidenti ha coinvolto due o più veicoli, causando il 65% delle vittime e il 78% dei feriti. Gli incidenti che hanno coinvolto un solo veicolo rappresentano il 18% del totale ma sono responsabili del 33% dei decessi, confermando un’elevata gravità media. Il restante 10% riguarda investimenti di pedoni. Nel confronto con il 2024 aumenta la mortalità negli scontri tra più veicoli (+16%) e nei sinistri a veicolo singolo (+23%), mentre diminuiscono i decessi legati a incidenti con pedoni, passati da sei a tre.

Le cause presunte degli incidenti mortali restano in larga parte riconducibili al comportamento umano. L’eccesso di velocità è indicato nel 29% dei casi, seguito dalla guida distratta (24%). Compaiono poi l’improvviso malore del conducente (7%) e il mancato rispetto delle regole di precedenza, dello stop, dei semafori o della distanza di sicurezza (5%). Non trascurabile il dato legato alle sostanze: nel 6% dei casi il conducente era sotto effetto di stupefacenti e nel 3% in stato di ebbrezza alcolica.

Sul piano provinciale, il numero più elevato di decessi si registra a Foggia (20%), seguita dalla Città metropolitana di Bari (19%) e dalla provincia di Brindisi (18%). Accanto al dato positivo di Lecce, che segna una riduzione del 12,5%, si registrano cali anche nel Barese (-4,8%) e nella provincia di Taranto (-22,7%), indicando un miglioramento diffuso, seppur non uniforme, della sicurezza stradale regionale.

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