Belle parole contro l’odio: a Tricase il debutto dello spettacolo civile

Al via il progetto teatrale “Belle Parole!”, un'iniziativa di Altritudini per combattere stereotipi e violenza di genere, coinvolgendo gli studenti in un potente percorso educativo

Debutta questa sera, presso la sala del trono di Tricase, lo spettacolo “Belle Parole!”, esito di un laboratorio teatrale promosso dal progetto Altritudini, vincitore del bando “Connecting Spheres” di Oxfam Italia con finanziamento dell’Unione Europea. L’inizio è stato fissato per le 18:45, con ingresso libero al pubblico, offrendo un’occasione aperta alla comunità per riflettere su inclusione e rispetto, attraverso il linguaggio diretto del teatro civile.

A curare il laboratorio sono stati Walter Prete e Gustavo D’Aversa, esperti formatori che hanno guidato un gruppo di giovani della scuola media “via Apulia” di Tricase in un percorso creativo e formativo. Gli studenti hanno dato voce a un testo essenziale ma denso di significato, costruito attorno al valore della parola come strumento di rispetto e comprensione reciproca.

Il progetto Altritudini nasce da una collaborazione tra l’associazione Pari APS, Agedo Lecce, la Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce e il Comune di Tricase. L’obiettivo è chiaro: contrastare la violenza di genere e le discriminazioni verso le persone LGBTQIA+, ponendo al centro l’intersezionalità e valorizzando il protagonismo delle nuove generazioni.

Il contesto sociale che ha dato origine al progetto è preoccupante. Nel 2025, sono saliti a 65 i Paesi in cui l’omosessualità è criminalizzata, contro i 62 del 2024. Anche in Italia, il clima nei confronti della comunità LGBTQIA+ si è deteriorato, con un incremento degli episodi di omolesbobitransfobia. Giovani che fanno coming out si trovano spesso esposti a discriminazioni e violenze, in alcuni casi arrivando a essere allontanati dalle proprie famiglie.

L’omolesbobitransfobia ha conseguenze gravi non solo sulle persone direttamente coinvolte, ma sull’intera società, alimentando intolleranza e isolamento. Il mondo scolastico è tra i luoghi più critici: i casi di bullismo omotransfobico sono in aumento, e ciò contribuisce a un malessere crescente tra gli adolescenti LGBTQIA+, spesso spinti a vivere nella solitudine e nel disagio.

È proprio per reagire a questo contesto che il teatro, come forma di espressione collettiva e civile, diventa uno strumento potente. Con “Belle Parole!”, i giovani di Tricase si fanno portavoce di un messaggio chiaro contro ogni forma di odio, utilizzando il palcoscenico per affermare l’importanza del rispetto e dell’empatia.

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