Santa Cesarea Terme si candida ufficialmente per il titolo di Capitale Italiana del Mare 2026, una competizione promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. La località salentina ha scelto di presentarsi con il progetto dal titolo evocativo “Il mare che cura, protegge e accoglie”, con l’intento di valorizzare il proprio territorio non solo come destinazione turistica, ma come esempio di benessere e sostenibilità.
In palio per la città c’è un finanziamento di 1 milione di euro da investire in eventi culturali, iniziative innovative e azioni di tutela ambientale. Nonostante la forte concorrenza di città marittime di grande prestigio come Genova, Taranto, Messina e Riccione, Santa Cesarea Terme ha dimostrato di non temere il confronto, forte della propria identità unica, che unisce il mare alla salute e al benessere.
Un programma culturale e sostenibile
La proposta della cittadina salentina non si limita ai mesi estivi, ma prevede un calendario ricco di eventi che vanno da marzo a dicembre 2026. Il programma comprende rassegne di cinema e teatro sul mare, performance artistiche all’aperto, e visite guidate multilingua alle grotte marine e alle torri costiere. A ciò si aggiungono attività di volontariato ambientale e collaborazioni con l’associazione Plastic Free, mirate alla tutela degli ecosistemi marini.
Un altro aspetto importante riguarda l’accessibilità: il progetto prevede l’installazione di totem informativi multilingua, potenziando i servizi digitali per una migliore accoglienza e garantendo un’esperienza inclusiva per tutti i visitatori.
Il “sistema Salento” al sostegno
Un aspetto fondamentale della candidatura è la collaborazione territoriale. Santa Cesarea Terme non è sola in questa sfida. A sostenerla sono infatti la Provincia di Lecce, Aeroporti di Puglia, il Gal Capo di Leuca, l’Iss polo tecnico Mediterraneo “Aldo Moro” di Santa Cesarea, il Cna di Lecce, Plastic Free Onlus, il Parco Naturale Regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, e numerosi altri comuni salentini tra cui Maglie, Galatina, Casarano. Come sottolinea il sindaco Pasquale Bleve: “Questa candidatura non riguarda solo Santa Cesarea Terme, ma rappresenta un’opportunità per tutto il territorio salentino.”
L’attesa per il verdetto di febbraio
La città salentina ora attende con trepidazione il verdetto di febbraio, quando verrà annunciata la città vincitrice. Tuttavia, al di là del risultato finale, Santa Cesarea Terme ha già raggiunto un obiettivo fondamentale: quello di unire istituzioni, imprese e terzo settore attorno a una visione del mare come patrimonio da proteggere, non solo come risorsa da sfruttare.