Con una media di 41,05 anni, quella di Lecce è una delle province italiane dove più bassa è l’età dei lavoratori dipendenti nel settore privato. Meglio della media italiana, che sfiora i 42 anni, a conferma di come nel Paese sia alta l’età dei dipendenti, con le conseguenti problematiche legate al ricambio generazionale e alla necessità di trattenere i giovani ed inserirli nel mercato del lavoro con contratti stabili.
Dei 179.306 lavoratori dipendenti della provincia di Lecce, 53.817 sono over 50, il 30%. In questo caso la media italiana è del 32,7%.
Quanto ai dati regionali, in Puglia sugli 895.171 dipendenti del settore privato 273.989 sono over 50 (il 30,6%), con un’età media che sale a 41,70.
L’Ufficio studi della Cgia evidenzia che negli ultimi sedici anni l’aumento dell’età media di operai e impiegati è stato marcato e continuo; solo dal 2020 il dato ha mostrato una sostanziale stabilizzazione, senza tuttavia invertire la tendenza di fondo verso un progressivo invecchiamento della forza lavoro.
Sul piano territoriale, le situazioni più critiche si registrano a Potenza, dove l’età media raggiunge i 43,63 anni, seguita da Terni (43,61) e Biella (43,53). Per contro, segnaliamo che le province italiane dove l’età è più bassa interessano Vibo Valentia (40,27), Aosta (40,07) e Bolzano (39,95).
Dati che dimostrano l’invecchiamento della popolazione non sia un tema solo demografico: è anche un problema economico, soprattutto per le piccole e micro imprese.