La sentenza di patteggiamento per Michael Morciano, studente di Scienze Infermieristiche di Alessano, è stata emessa dal Tribunale di Lecce, con il giudice Stefano Sala che ha accolto l’accordo tra difesa e accusa. Morciano, arrestato lo scorso aprile per il coinvolgimento in un laboratorio clandestino destinato alla produzione di banconote false a Lido Marini, dovrà scontare una pena di quattro anni e due mesi di reclusione. La sentenza arriva dopo un lungo processo che ha visto la partecipazione di diversi legali e il coordinamento della sostituta procuratrice Maria Grazia Anastasia.
Altri due imputati, coinvolti nell’inchiesta, sono stati anch’essi destinatari di pene patteggiate: Alessandro Bianchi, 44 anni, residente a Codogno (Lodi), considerato il “capo banda”, dovrà scontare tre anni e undici mesi, mentre Nicolò Passeri, 28 anni, di Colleferro (Roma), avrà una condanna di tre anni e sei mesi. I tre imputati sono attualmente agli arresti domiciliari, con Morciano che ha ottenuto il permesso di lavorare durante il periodo di detenzione.
La sentenza arriva in un contesto in cui, lo scorso ottobre, il giudice per le indagini preliminari Anna Paola Capano aveva fissato l’udienza per il 26 novembre, ma i difensori dei tre imputati hanno optato per il patteggiamento, decidendo di chiudere la vicenda in modo consensuale.
Il laboratorio e i ruoli nell’organizzazione criminale
Le indagini condotte dalla procuratrice Anastasia, supportate dai carabinieri e dagli specialisti di Europol, hanno ricostruito una rete criminale ben organizzata, finalizzata alla produzione e distribuzione di banconote false da 20, 50 e 100 euro. Morciano, in particolare, era accusato di aver gestito la produzione di queste banconote falsificate, curando anche l’approvvigionamento dei materiali necessari, tra cui quelli per ingannare le macchinette nei negozi.
Il laboratorio di Lido Marini, situato nell’agro di Salve, è stato trovato in possesso di tre stampanti, 40.000 euro falsi in vari tagli, monete contraffatte e un nuovo macchinario per fabbricare monete da due euro. Inoltre, il giovane studente si occupava anche della gestione di wallet di criptovalute e conti PayPal, utilizzando identità false per ricevere i proventi illeciti e gestire le spedizioni.
Il commercio su Telegram e il sistema di pagamento
Le attività illecite si svolgevano tramite canali Telegram, come “Diabloplug and Biuggy store” e “I Tre Immortali”, dove venivano offerte in vendita le banconote contraffatte. Le spedizioni, dirette a Italia, Spagna, Francia, Germania e Belgio, sono state registrate in almeno 188 occasioni fino al 19 dicembre 2024. I pagamenti avvenivano principalmente tramite criptovalute come Bitcoin, Litecoin, Usdt ed Ethereum, ma anche attraverso bonifici bancari e versamenti PayPal.
I ruoli degli altri imputati
Bianchi, accusato di aver promosso e organizzato l’associazione, avrebbe pianificato la produzione e la distribuzione delle banconote false, curando anche l’acquisto delle stampanti e collaborando con Morciano per la riproduzione di una nuova banda magnetica. Inoltre, è stato coinvolto nella gestione di stupefacenti, armi da fuoco e documenti falsificati attraverso gli stessi canali Telegram.
Passeri aveva invece il compito di gestire i canali Telegram, assicurando una costante presenza sulla piattaforma e creando nuovi gruppi ogni volta che quelli precedenti venivano bannati o bloccati.