Martignano ospiterà la 46ª edizione del Carnevale della Grecìa Salentina e Martignanese, un evento profondamente radicato nella cultura del Salento e nella tradizione Grika, che trasformerà il borgo tra creatività, comunità e storia. L’edizione 2026, che si svolgerà fino al 17 febbraio, promette di coinvolgere tutte le fasce d’età con un calendario ricco di eventi, ad ingresso gratuito, confermando il carattere accessibile e partecipativo della manifestazione.
Tra gli appuntamenti culturali e didattici, un ruolo centrale è affidato ai laboratori per bambini e ragazzi, tra cui il Laboratorio di Animazione delle Quaremme, che si terrà a Parco Palmieri il 14 e 16 febbraio, e le letture ad alta voce del 13 febbraio presso la Biblioteca della Felicità. Tutte le attività mirano a trasferire conoscenze artistiche e culturali alle giovani generazioni, grazie anche al progetto della Sartoria Popolare.
La manifestazione raggiungerà il suo apice domenica 15 febbraio con la Grande Sfilata di Carri allegorici e Gruppi mascherati, che animerà via Roma e Piazza della Repubblica dalle ore 15.00. Il corteo, aperto dal Gruppo Sbandieratori e Battitori ‘NZegna di Carovigno, vedrà la partecipazione di gruppi provenienti da tutta la provincia di Lecce. I carri e le maschere saranno valutati da una giuria eterogenea composta da rappresentanti del mondo artistico, culturale e istituzionale.
Martedì 17 febbraio sarà la giornata dedicata ai riti tradizionali con la 36ª edizione de “La Morte te lu Paulinu Cazzasassi”, rito ancestrale che chiude simbolicamente il Carnevale. Fin dalla mattina, la comunità parteciperà a momenti simbolici come la veglia funebre, il corteo, lo spettacolo teatrale in vernacolo e griko, il testamento di Paulinu, il pasto consolatorio “Lu Consulu” e il rogo finale, accompagnato dall’arrivo delle Quaremme. Il laboratorio teatrale curato da Michela Marrazzi coinvolgerà attivamente gli alunni del territorio, rendendo questo appuntamento un momento di educazione civica e memoria collettiva.