Il Comune di Lecce bandisce un concorso internazionale di progettazione per la rigenerazione delle marine di Torre Rinalda, Spiaggiabella e Torre Chianca, avviando, di fatto, uno dei più rilevanti programmi di trasformazione della costa leccese degli ultimi decenni. L’iniziativa rientra nel Contratto istituzionale di sviluppo Brindisi – Lecce – Costa adriatica, e si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione dei paesaggi costieri, di tutela ambientale e di messa in sicurezza del territorio.
Il Concorso, dunque, è finanziato per l’importo di 2.411.000 euro nell’ambito del CIS, con risorse messe a disposizione a valere sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (2014/2020). L’iter era stato avviato dalla precedente Amministrazione ma è stato completato, perfezionato e portato a compimento dall’amministrazione comunale in carica. Infatti, con delibera di Giunta 225 del 5 giugno 2025, è stato approvato il Documento di indirizzo alla progettazione contenente le indicazioni di base per i partecipanti al concorso.
Attraverso il Dip, il progetto del Parco ha recepito gli obiettivi dell’amministrazione comunale. Quindi, con determina dirigenziale n.194 del 28/01/2026, il Comune ha stabilito di contrarre indicendo procedura concorsuale aperta in due fasi, in forma anonima, ai sensi dell’art. 46 del D.Lgs. n.36/2023, finalizzata all’acquisizione di un Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica.
Il concorso internazionale di progettazione è finalizzato alla riorganizzazione di un settore di circa 8 chilometri della costa leccese settentrionale, comprendente gli insediamenti litoranei di Torre Chianca, Spiaggiabella e Torre Rinalda fino al confine con il Comune di Trepuzzi. Si tratta di un territorio interessato da aree protette, che vede la compresenza di beni culturali, naturalistici e paesaggistici di notevole interesse, compromesso tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta da una fitta urbanizzazione non pianificata, che oggi risulta in declino, e che è esposto a crescenti rischi idrogeologici legati alla fragilità del suolo, all’erosione costiera e all’innalzamento medio del livello del mare. Attraverso il concorso e, in coerenza con le azioni introdotte negli ultimi anni a livello regionale e comunale, l’Amministrazione si propone di realizzare un parco costiero che possa innescare un processo di rigenerazione complessiva e di rilancio della fascia costiera di Lecce, ampliando e aggiornando quanto fatto in precedenza. Il progetto del parco dovrà individuare, pertanto, soluzioni innovative per la riqualificazione paesaggistica e la mitigazione del rischio idraulico, oltre alla riconversione ecologica del litorale, con lo scopo di incrementare il patrimonio naturalistico e il ripristino dell’ecosistema costiero, potenziando le connessioni ecologiche tra costa ed entroterra e riorganizzando i flussi della mobilità con il rafforzamento della mobilità dolce parallela e trasversale alla linea di costa.
Il concorso ambisce a porsi come esperienza pilota esemplare nel contesto italiano e mediterraneo con riferimento ai temi della resilienza dei litorali, della messa in sicurezza degli insediamenti costieri di fronte al cambiamento climatico e ai fenomeni di innalzamento del livello del mare, del progetto di paesaggio, del contrasto alle fragilità territoriali e della riforma degli insediamenti non pianificati. Pertanto, il progetto del parco costiero dovrà contribuire al rafforzamento della naturalità del litorale e al ripristino delle connessioni ecologiche che oggi risultano indebolite o interrotte dalla presenza di fabbricati e infrastrutture; inoltre, dovrà ripensare l’assetto della mobilità nell’area oggetto di concorso al fine di garantire una migliore accessibilità della fascia costiera leccese sia in senso longitudinale (lungo la direttrice tra Brindisi e Otranto) che trasversale (da e verso la città di Lecce) e una maggiore sostenibilità ambientale.
Finalità del concorso sono anche la tutela e la riqualificazione del patrimonio storico-culturale diffuso che costituisce testimonianza della storia e delle trasformazioni del territorio costiero, nonché l’attento raccordo e la messa in relazione del parco costiero con tale patrimonio. Non sono da trascurare, poi, la riqualificazione e la messa in sicurezza rispetto al fenomeno dell’erosione costiera dello spazio circostante le torri storiche costiere di Torre Rinalda e Torre Chianca; l’integrazione e il raccordo dei percorsi previsti dal parco costiero con i tracciati storici, le costruzioni rurali diffuse nell’entroterra (muretti a secco, masserie e pagghiare) e le testimonianze dell’opera bonifica idraulica (bacini e canali di bonifica); l’individuazione di azioni volte alla conservazione e al riuso funzionale di strutture d’interesse storico-culturale coerenti con le funzioni del nuovo parco costiero (eventuali progetti di restauro e rifunzionalizzazione alla scala architettonica potranno essere oggetto di futuri interventi e concorsi da parte dell’Amministrazione comunale).
Lecce si propone così come laboratorio di sperimentazione sui temi della resilienza dei litorali, della rigenerazione dei paesaggi fragili e della riforma delle urbanizzazioni nate fuori dalla pianificazione, in un quadro di riferimento che guarda non solo alla scala locale ma anche a quella nazionale e mediterranea.
Questa amministrazione comunale ha voluto chiesto anche di accedere ai finanziamenti del FSC (Fondi di sviluppo e coesione) 2021-2027, all’interno dell’accordo Governo-Regioni, per il programma integrato di interventi di riqualificazione e rigenerazione della fascia costiera, vedendosi riconosciuto un finanziamento di 15 milioni di euro per il primo stralcio funzionale.
Con questa iniziativa il Comune riafferma il principio secondo il quale il paesaggio costiero è un bene comune e una risorsa strategica per il futuro della città. Rigenerare la costa significa investire nella sicurezza delle persone, nella tutela dell’ambiente, nella qualità dello spazio pubblico e nello sviluppo di nuove opportunità economiche sostenibili, restituendo centralità a un territorio che rappresenta una parte essenziale dell’identità leccese.
“La progettazione internazionale del parco costiero, con gli interventi di rigenerazione delle marine, comincia a dare forma a quella che è la nostra visione di “Lecce sul mare” – dice il sindaco Adriana Poli Bortone – che non è affatto un’utopia, come si vede, bensì un progetto che dà la possibilità di rendere concreta quella visione”.
“Il concorso assume anche un valore strategico rispetto al futuro degli insediamenti costieri – aggiunge l’assessore alle Politiche urbanistiche, Gianpaolo Scorrano – Il nuovo sistema di spazi pubblici e ambientali genererà nel tempo nuovi equilibri urbani e paesaggistici, orientando i processi di trasformazione nella direzione della sicurezza, della compatibilità ecologica e della qualità del vivere”.
Il bando del concorso internazionale di progettazione è pubblicato sull’Albo Pretorio online del Comune di Lecce.