Incendio doloso alla palestra Athena di Taviano: indagini in corso

Un uomo con il volto coperto ha appiccato le fiamme nella notte nella zona industriale. Danni rilevanti alle attrezzature, carabinieri sulle sue tracce.

vigili del fuoco

Nella notte, un incendio di natura dolosa ha visto coinvolta la palestra “Athena”, situata in via degli Artigiani, nella zona industriale di Taviano. L’episodio ha causato danni significativi alla struttura e a parte delle attrezzature sportive, mentre le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini per risalire all’autore del gesto.

Secondo quanto ricostruito nelle ore successive al rogo, un individuo si sarebbe introdotto all’interno dei locali dopo aver forzato l’ingresso. Una volta dentro, avrebbe cosparso il pavimento con del liquido infiammabile, probabilmente benzina, per poi innescare le fiamme e allontanarsi rapidamente. Le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e dalle telecamere interne dell’attività hanno immortalato un uomo con il volto coperto da un cappuccio, elemento che potrebbe risultare decisivo per l’identificazione.

Non si esclude che l’autore materiale possa aver agito con il supporto di un complice. Gli investigatori stanno valutando ogni dettaglio emerso dai filmati e dagli elementi raccolti sul posto. Durante i sopralluoghi, sono state rinvenute e poste sotto sequestro due taniche utilizzate per trasportare carburante, lasciate nei pressi della palestra. Il ritrovamento dei contenitori rappresenta un indizio chiave per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Durante le operazioni di spegnimento, i carabinieri hanno effettuato i rilievi tecnici e avviato l’attività investigativa. I proprietari della palestra sono stati ascoltati per raccogliere eventuali informazioni utili, tra cui possibili episodi precedenti o nominativi che possano orientare le indagini.

Gli inquirenti stanno ora analizzando con attenzione i filmati acquisiti, nel tentativo di individuare dettagli utili all’identificazione del responsabile. L’ipotesi dell’azione premeditata appare al momento la più accreditata, considerando l’utilizzo di carburante e la modalità con cui l’incendio è stato appiccato. Resta da chiarire il movente che avrebbe spinto l’autore del gesto a prendere di mira l’attività commerciale.

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