È diventata un caso politico la revoca del contributo regionale di circa 150.500 euro destinato alla piscina comunale di Trepuzzi, struttura interessata dal crollo del tetto nell’agosto 2023. La decisione è stata ufficializzata con delibera della giunta regionale del 30 gennaio 2026, che ha disposto il ritiro delle somme concesse nel 2025.
A sollevare la questione sono stati i capigruppo di opposizione, Katia Orlandi e Marco Pezzuto. Secondo quanto riferito, alla base del provvedimento ci sarebbe una incompatibilità con la normativa nazionale. I lavori di rifacimento degli impianti erano stati eseguiti tra il 2023 e il 2024 e pagati nel 2025, ma il bando regionale prevedeva che l’affidamento avvenisse entro dodici mesi dall’assegnazione delle risorse.
Dalle verifiche della Ragioneria Generale dello Stato sarebbe emerso che l’affidamento dei lavori risultava precedente alla concessione del contributo. Il Comune avrebbe chiesto una deroga al Ministero dell’Economia e delle Finanze a fine dicembre 2025, ma il 19 gennaio sarebbe arrivata la conferma dell’irregolarità e quindi la revoca.
La Regione Puglia ha quindi ritirato le somme e le ha riassegnate a un altro Comune, con la conseguenza che Trepuzzi perde il finanziamento nonostante gli interventi siano già stati completati e saldati.
Per l’opposizione si tratta di un fatto grave che comporta un danno per la collettività. I consiglieri chiedono spiegazioni all’amministrazione e un’assunzione di responsabilità politica, tornando a invocare le dimissioni di sindaco e giunta anche alla luce di altre recenti criticità.