Il Parco naturale regionale “litorale di ugento” ha ottenuto un risultato molto importante nella graduatoria del programma regionale puglia fesr-fse+ 2021–2027, azione 2.11 (sub azione 2.11.1). Il progetto presentato si è classificato al terzo posto tra quelli considerati idonei. Davanti al parco di ugento ci sono solo due grandi aree marine protette italiane: torre guaceto e porto cesareo.
Si tratta di un riconoscimento significativo, che premia la qualità tecnica e amministrativa del progetto.
Il finanziamento previsto è di 450mila euro e riguarda la zona speciale di conservazione it9150009 “litorale di ugento”. L’obiettivo principale è proteggere le aree marine più delicate, in particolare i fondali dove si trova la posidonia oceanica, una pianta marina fondamentale per l’equilibrio del mediterraneo.
La posidonia oceanica, definita habitat prioritario 1120*, è spesso chiamata il “polmone blu” del mare. Produce ossigeno, protegge le coste dall’erosione e offre rifugio a tante specie di pesci e organismi marini. Difendere la posidonia significa difendere l’intero ecosistema costiero.
Oltre alla posidonia, il progetto interviene anche sugli habitat di scogliera, che sono altrettanto importanti per la biodiversità e per la presenza di numerose specie lungo la costa di ugento.
Per raggiungere questi obiettivi, il parco prevede diverse azioni concrete. Una delle principali è l’installazione dei dissuasori anti-strascico “stopnet”. Si tratta di strumenti posizionati sul fondale per impedire attività di pesca illegale o dannosa, come la pesca a strascico nelle zone vietate. Questi dispositivi servono a proteggere fisicamente i fondali più fragili da possibili danneggiamenti.
Accanto agli stopnet saranno installati i moduli “tecnoreef”. Queste strutture hanno una funzione ecologica: aumentano la complessità del fondale e creano nuovi spazi dove pesci e altri organismi possono vivere e riprodursi. In pratica, aiutano il mare a rigenerarsi. L’obiettivo non è solo bloccare i danni, ma favorire la ricostruzione degli habitat marini.
Un altro aspetto importante del progetto riguarda il recupero degli organismi marini catturati accidentalmente durante la pesca, il cosiddetto bycatch. Invece di lasciarli morire, questi organismi verranno recuperati e riposizionati in mare in condizioni di sicurezza, seguendo precise attività di controllo e monitoraggio. Questo intervento trasforma una cattura accidentale in un’occasione per sostenere la ripresa dell’ecosistema.
Un elemento centrale del progetto è il coinvolgimento diretto dei pescatori locali. La marineria di ugento partecipa infatti all’individuazione delle aree più esposte a rischi e pressioni. I pescatori collaborano con tecnici e amministratori per rendere gli interventi più efficaci e duraturi nel tempo.
La collaborazione tra istituzioni e comunità locale rappresenta uno dei punti di forza dell’iniziativa. Proteggere il mare, infatti, non significa penalizzare la pesca, ma renderla più sostenibile e stabile nel lungo periodo.
Gli interventi previsti non hanno solo un valore ambientale. Migliorare lo stato dei fondali e aumentare la biodiversità può avere effetti positivi anche sull’economia locale. Un mare più sano significa maggiori possibilità di ripopolamento ittico e quindi migliori prospettive per la pesca, sempre nel rispetto delle regole.
Il sindaco di ugento, salvatore chiga, presidente del parco, ha evidenziato l’importanza del risultato raggiunto. Essere subito dopo due aree marine protette di livello nazionale dimostra che anche un parco gestito a livello comunale può presentare progetti di alto valore. Secondo il sindaco, il finanziamento rappresenta un investimento strategico per il futuro del territorio.
Il progetto punta a unire tutela ambientale, sviluppo sostenibile e valorizzazione di una risorsa che per ugento è identità, economia e prospettiva di crescita.
Il risultato ottenuto in graduatoria non è quindi solo un traguardo formale, ma l’inizio di un percorso concreto fatto di interventi sul mare, protezione degli habitat e partecipazione attiva della comunità locale. L’obiettivo finale è garantire un equilibrio tra conservazione della natura e attività umane, assicurando al litorale di ugento una gestione attenta e duratura nel tempo.