Il Tar annulla la revoca della concessione a Le Cesine

Svolta nella vicenda tra Comune e imprenditore turistico: i giudici riconoscono la volontà collaborativa del concessionario e ripristinano il rapporto

Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dal titolare di uno stabilimento balneare attivo da anni a Le Cesine, nel territorio di Vernole. Con una sentenza pubblicata ieri, la Prima sezione ha annullato la revoca della concessione demaniale che era stata decisa dal Comune nei mesi scorsi.

La vicenda era nata dopo che l’amministrazione comunale aveva contestato al concessionario il mancato pagamento di alcuni canoni demaniali. In particolare, secondo il Comune, non sarebbero stati versati gli importi relativi agli anni 2018, 2019 e 2024. Per questo motivo, nel giugno dello scorso anno, l’ente aveva deciso di revocare la concessione, sostenendo che fosse venuto meno il rapporto di fiducia con il gestore dello stabilimento.

La revoca di una concessione demaniale è un provvedimento molto serio, perché comporta la perdita del diritto a utilizzare un’area pubblica per svolgere un’attività economica. Nel caso specifico, avrebbe significato l’interruzione dell’attività balneare in una delle zone costiere più frequentate del territorio.

L’imprenditore, assistito dagli avvocati Francesco Romano e Leonardo Romano, ha però sostenuto fin dall’inizio di aver effettuato regolarmente i pagamenti richiesti. Inoltre, dopo aver ricevuto il provvedimento di revoca, avrebbe versato nuovamente le somme contestate, proprio per dimostrare la propria buona fede e chiarire ogni possibile equivoco.

I giudici amministrativi hanno esaminato la documentazione e le argomentazioni delle parti. Nella sentenza hanno dato particolare importanza al comportamento del concessionario, parlando di una “volontà collaborativa” nel voler sistemare la propria posizione e mantenere un rapporto corretto con il Comune.

Secondo il Tar, questo atteggiamento è un elemento fondamentale. Quando un imprenditore dimostra di voler regolarizzare eventuali irregolarità e di voler continuare a rispettare gli obblighi previsti, l’amministrazione deve valutare con attenzione se la revoca sia davvero necessaria. Nel caso di Le Cesine, i giudici hanno ritenuto che il provvedimento fosse eccessivo rispetto alla situazione concreta.

La sentenza sottolinea infatti che la revoca deve essere una misura proporzionata e giustificata da fatti gravi e accertati. Se esistono margini per chiarire o sanare eventuali problemi, l’amministrazione dovrebbe tenerne conto prima di adottare una decisione così drastica.

Con l’accoglimento del ricorso, il Tar ha quindi annullato la revoca e ripristinato la concessione demaniale. Questo significa che il titolare potrà continuare a gestire lo stabilimento balneare a Le Cesine.

La decisione assume un rilievo importante anche per il territorio. Le Cesine rappresentano una località costiera di grande valore turistico, e le attività balneari contribuiscono in modo significativo all’economia locale, soprattutto durante la stagione estiva. La continuità delle imprese che operano in quest’area è quindi un aspetto rilevante non solo per i singoli operatori, ma anche per l’intera comunità.

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