Evento “Abitare il Mediterraneo” al Castromediano di Lecce, tra diritti e differenze

Domani, 5 marzo un confronto sul Mediterraneo, ispirato dall’opera "Love Difference" di Pistoletto, per riflettere su decolonialità e diritti umani.

Domani, giovedì 5 marzo 2026, il Museo Castromediano di Lecce ospiterà il convegno dal titolo “Abitare il Mediterraneo. Tra decolonialità, diritti e differenze“, organizzato dall’Associazione Istituto di Culture Mediterranee (AICM) in collaborazione con l’Università del Salento, la Provincia di Lecce e il Polo Biblio Museale di Lecce. L’incontro, che inizierà alle 10:00, si inserisce all’interno di un programma culturale che promuove il dialogo intorno al Mediterraneo, prendendo spunto dall’opera “Love Difference” di Michelangelo Pistoletto, attualmente esposta nel museo.

Il convegno si propone di esplorare il Mediterraneo non solo come spazio geografico, ma come un laboratorio culturale e politico, capace di interrogarsi sulle differenze, sulla decolonialità e sul rapporto con i diritti umani. Pistoletto, con la sua opera, invita a ripensare il Mediterraneo come un luogo simbolico di relazione, scambio e conflitto, ma anche come un campo di responsabilità collettiva. L’opera, infatti, rappresenta una mappa cromatica che sollecita una riflessione sulle contraddizioni storiche dell’Europa e la sua capacità di affrontare le sfide del mondo contemporaneo.

L’evento sarà aperto da una serie di saluti istituzionali da parte di Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, della Maria Antonietta Aiello, rettrice dell’Università del Salento, di Luigi De Luca, direttore del Polo Biblio-museale di Lecce, di Silvia Miglietta, assessora alla Cultura della Regione Puglia, e di Paolo Paticchio, presidente dell’AICM.

Subito dopo, seguiranno gli interventi di Mariano Longo, direttore del Dipartimento di Studi Umani e Sociali dell’Università del Salento, Giuseppe Moro, professore ordinario di Sociologia generale dell’Università di Bari, Irene Strazzeri, professoressa associata di Sociologia generale dell’Università del Salento, Marta Vignola, professoressa associata di Sociologia giuridica dell’Università del Salento e Claudio Prima, musicista e compositore, il cui contributo artistico accompagnerà la riflessione teorica.

“Come Istituto di Culture Mediterranee sentiamo la responsabilità di costruire spazi di confronto capaci di restituire complessità a un mare che oggi è al centro del mondo per guerre, terrorismo e tensioni globali,” ha dichiarato il presidente dell’AICM Paolo Paticchio. “La collaborazione con l’Università del Salento ci permette di intrecciare ricerca, formazione e impegno civile, offrendo strumenti per leggere il Mediterraneo non come un confine problematico, ma come un orizzonte culturale e politico da comprendere e trasformare.”

Il convegno si propone, dunque, di avviare un dialogo profondo sul Mediterraneo, guardandolo con uno sguardo nuovo, capace di ascolto e relazione, per immaginare un futuro in cui il mare non sia solo il teatro di crisi, ma anche un luogo di dialogo, convivenza e pace.

Approfondimenti e Immagine: Provincia di Lecce
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