All’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce sono state affrontate con successo due delicate emergenze neonatali nel giro di poche ore. I medici della struttura hanno eseguito due interventi complessi su altrettanti neonati, riuscendo a stabilizzare rapidamente entrambi i piccoli pazienti grazie alla collaborazione tra diversi reparti.
Il caso più delicato ha riguardato un neonato trasferito da un altro ospedale perché affetto da ernia diaframmatica congenita, una malformazione rara che si verifica circa una volta ogni 4-5 mila nascite. Questa patologia consiste in un’apertura anomala nel diaframma, il muscolo che separa il torace dall’addome. A causa di questa apertura, alcuni organi dell’addome, come l’intestino, possono spostarsi verso il torace.
Quando questo accade, gli organi comprimono i polmoni del neonato, rendendo molto difficile la respirazione. Proprio per questo motivo è necessario intervenire chirurgicamente in tempi rapidi.
Nel caso affrontato al “Vito Fazzi”, la situazione era ancora più complessa perché il piccolo era nato prematuro alla 35ª settimana di gravidanza e pesava poco più di due chilogrammi. Queste condizioni aumentano il rischio durante un intervento chirurgico.
L’operazione è stata eseguita dai chirurghi Lucia Russo e Massimo Ronzini, con il supporto dell’anestesista Donato De Matteis. Durante l’intervento, i medici hanno riportato l’intestino nella sua posizione corretta all’interno dell’addome e hanno chiuso l’apertura nel diaframma, permettendo ai polmoni di espandersi nuovamente.
Dopo l’operazione, il neonato ha mostrato segnali di miglioramento. Dopo quattro giorni è riuscito a respirare autonomamente, senza il supporto delle macchine, un passo importante nel percorso di recupero.
A distanza di poche ore, nello stesso ospedale si è presentata un’altra emergenza. È infatti nato un bambino con ano imperforato, una malformazione congenita che impedisce il normale passaggio delle feci. Senza un intervento chirurgico, questa condizione può provocare una occlusione intestinale, con conseguenze molto serie per il neonato.
Anche in questo caso i medici sono intervenuti rapidamente. Le chirurghe Elena Garrisi e Aurelie Chiappinelli hanno eseguito una anoplastica, un’operazione che consente di creare o ricostruire l’apertura anale e ristabilire la normale funzionalità dell’intestino.
L’intervento ha avuto esito positivo e il neonato ha potuto essere alimentato regolarmente già dal giorno successivo, sotto la supervisione del personale sanitario.
Secondo il commissario straordinario Stefano Rossi, questi due episodi dimostrano la qualità dell’organizzazione sanitaria dell’ospedale e della rete dedicata alle emergenze materno-infantili.
Le operazioni hanno coinvolto diversi reparti che hanno lavorato insieme in modo coordinato, permettendo di affrontare rapidamente due situazioni cliniche complesse. Questa collaborazione tra specialisti rappresenta un elemento fondamentale nella gestione delle patologie neonatali più delicate.
L’esperienza delle ultime ore conferma inoltre la volontà del “Vito Fazzi” di rafforzare il proprio ruolo come centro di riferimento regionale per le emergenze neonatali più complesse, grazie a competenze specialistiche e a un’organizzazione capace di rispondere con tempestività.