Scomparsa di Roberta Martucci, nuove ricerche sul litorale salentino

A ventisette anni dalla sparizione della giovane, un sopralluogo tra Mancaversa e Torre Suda riaccende l’attenzione sul caso grazie a una testimonianza rimasta finora ai margini dell’inchiesta.

A quasi trent’anni dalla scomparsa di Roberta Martucci, il mistero sulla sorte della giovane resta irrisolto. La ragazza sparì la sera del 20 agosto 1999: da Torre San Giovanni di Ugento avrebbe dovuto raggiungere Gallipoli per incontrare alcune amiche, ma da allora di lei non si è più saputo nulla.

Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo sulla costa tra Mancaversa e Torre Suda, su iniziativa della sorella Lorella Martucci. Alle ricerche hanno partecipato l’associazione Penelope Puglia e le unità cinofile delle guardie zoofile di Bari, con il cane molecolare Pack.

L’attività nasce da una testimonianza secondo cui, nell’estate del 1999, sulla spiaggia in località Tabarano sarebbe comparso un cumulo di pietre simile a una sepoltura improvvisata. Nei mesi successivi, sempre secondo il racconto, dalla zona si sarebbe diffuso anche un forte odore sgradevole.

La testimonianza è stata presentata alla Procura di Lecce, che aveva chiuso le indagini nel 2022 per mancanza di prove. Il sopralluogo non ha portato finora a risultati concreti, ma potrebbero essere effettuati nuovi accertamenti.

A distanza di 27 anni, la famiglia continua a cercare risposte su uno dei misteri irrisolti della cronaca pugliese.

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