Campagna di disinfestazione contro le zanzare: richieste di interventi più frequenti nelle marine leccesi

I consiglieri comunali chiedono un rafforzamento delle operazioni di disinfestazione, soprattutto lungo il litorale e nelle aree urbane

La campagna di disinfestazione contro le zanzare a Lecce è iniziata con largo anticipo, già a febbraio, rispetto agli anni precedenti, e proseguirà fino all’autunno 2026. Tuttavia, le marine leccesi sollevano preoccupazioni riguardo alla frequenza degli interventi, chiedendo che vengano intensificati, soprattutto lungo il litorale. Questo tema è stato al centro di una seduta della Commissione Ambiente, convocata ieri mattina a Palazzo Carafa dalla presidente Fabiola De Giovanni, durante la quale è stato fatto il punto sulle attività già avviate dall’amministrazione comunale.

Il piano di disinfestazione, avviato con i trattamenti antilarvali a febbraio, prevede interventi programmati su base mensile, che diventeranno più frequenti durante il periodo estivo. A partire da aprile saranno attivati trattamenti contro gli insetti adulti, previsti ogni quindici giorni, per limitare la proliferazione delle zanzare sul territorio.

Durante la riunione, il consigliere del Partito Democratico, Antonio Rotundo, ha riportato alcune segnalazioni da Frigole, riguardanti la possibile presenza di casi di filariosi nei cani, una patologia che può essere trasmessa dalla puntura delle zanzare. In risposta, il dirigente comunale Francesco Magnolo ha chiarito che qualsiasi possibile collegamento dovrà essere verificato dall’ASL, ma ha sottolineato che gli interventi di disinfestazione hanno lo scopo di contenere la proliferazione degli insetti, senza poterla eliminare completamente.

Preoccupazioni per la zanzara tigre e interventi specifici nelle marine

Gli esperti hanno inoltre segnalato un aumento della presenza della zanzara tigre e hanno ricordato che, in questa fase dell’anno, è particolarmente cruciale intervenire. Le larve di zanzara, infatti, si sviluppano soprattutto in ambienti con acqua stagnante, come fontane, cisterne, canali, grondaie o sottovasi. Per i centri urbani, il trattamento principale è il metoprene, mentre nelle marine vengono utilizzati prodotti a minore impatto biologico.

Alla fine della commissione, è emersa una richiesta condivisa da diversi gruppi politici di rafforzare le operazioni di disinfestazione. Il capogruppo di Lecce Città Pubblica, Sergio Della Giorgia, ha chiesto interventi più costanti nelle località costiere, mentre la consigliera di Io Sud, Tonia Erriquez, ha sollecitato un maggiore controllo anche nelle aree urbane. Dalla maggioranza, il consigliere Alessio Poso ha infine evidenziato l’importanza di mantenere puliti i canali attraverso l’azione del Consorzio di Bonifica, ritenuta essenziale per prevenire i ristagni d’acqua e quindi la proliferazione delle zanzare.

Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Situazione critica alla "Vora del Parlatano", il Comune chiede un intervento urgente per il ripristino...
carcere
Il 59enne condannato all’ergastolo per l’omicidio di Angela Petrachi protesta dal carcere di Lecce proclamandosi...
Sostegno del 20% alle imprese ittiche: in Puglia misura strategica contro il caro energia...

Altre notizie