Roca Vecchia, forte opposizione alla gestione privata: il comitato chiede un referendum

Centinaia di adesioni contro la delibera comunale per il partenariato pubblico-privato. I cittadini chiedono di decidere il futuro dell’area archeologica.

Centinaia di cittadini hanno già firmato contro la gestione privata dell’area archeologica di Roca Vecchia e Grotta della Poesia, un accordo che prevede un partenariato pubblico-privato per i prossimi trent’anni, approvato con la delibera del consiglio comunale numero 33 del 18 dicembre scorso. L’iniziativa, promossa dal comitato “Roca Bene Comune”, ha suscitato un’ampia adesione, tanto che in poche ore sono arrivate numerose firme a sostegno di una proposta di consultazione popolare.

Il comitato, forte delle centinaia di adesioni ricevute, sta spingendo per un referendum abrogativo della delibera, con l’obiettivo di restituire ai cittadini la possibilità di decidere il destino di uno dei beni archeologici più importanti della zona. La richiesta di consultazione popolare è stata ufficialmente depositata il 13 febbraio scorso, in linea con le procedure previste dallo Statuto e dal regolamento comunale. Per i membri del comitato, questa è una mossa concreta per consentire alla comunità di avere voce in capitolo su una decisione che giudicano rischiosa per il patrimonio locale.

L’accordo di partenariato pubblico-privato riguarda la gestione dell’area archeologica di Roca Vecchia e delle Grotte della Poesia per i prossimi trent’anni. Tale proposta ha sollevato molte preoccupazioni tra i cittadini, che temono che l’affidamento a una gestione privata possa compromettere la tutela e l’accessibilità del sito, nonché lo sviluppo sostenibile del territorio.

Il comitato promotore ha sollevato forti dubbi sull’opportunità di delegare a un’impresa privata la gestione di un bene così prezioso. Con questa iniziativa, chiedono che la comunità possa esprimersi liberamente sulla questione, mettendo in discussione una decisione che potrebbe avere un impatto significativo sul futuro di Roca Vecchia e delle sue risorse naturali e culturali.

La mobilitazione continua, con l’obiettivo di raccogliere altre firme e sensibilizzare l’opinione pubblica. Il futuro di uno dei luoghi più visitati e amati del territorio salentino è al centro di un dibattito che coinvolge la comunità, pronta a far sentire la propria voce attraverso il referendum richiesto.

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