Minervino di Lecce è pronto a riprendere una delle sue tradizioni più amate e rappresentative, che quest’anno tornerà ad animare la Piazza Umberto I il prossimo 20 marzo alle ore 19. Dopo un periodo di assenza che aveva lasciato un vuoto profondo nel cuore della comunità, la storica “Tavola di San Giuseppe in Piazza” torna a essere simbolo di devozione popolare e della cultura contadina del Salento. L’evento, che trasformerà la piazza in un grande cenacolo all’aperto, è organizzato dalla neo-costituita Associazione San Giuseppe APS, che ha deciso di ripristinare una tradizione trentennale unendo fede, solidarietà e promozione del territorio.
L’iniziativa segnerà un ritorno alle origini, con la piazza che si trasformerà in un tripudio di simboli e colori. Le bianche tovaglie merlettate, ricamate a mano dalle artigiane locali, accompagneranno il giallo dei fiori di stagione, creando uno scenario suggestivo che celebra i valori autentici della comunità. Al centro dell’evento, la grande Mensa sarà imbandita con le tredici pietanze rituali, simboli di un’antica cultura contadina che trova nell’atto della condivisione il suo significato più profondo.
Il rito della Tavola di San Giuseppe vedrà come protagonisti i cosiddetti “Santi”, figure simboliche scelte tra esponenti delle istituzioni, della cultura e del sociale, che parteciperanno al pasto sacro, un gesto che unisce fraternità e accoglienza. Un momento di forte valenza simbolica, che richiama alla comunità l’importanza della solidarietà.
Oltre alla cerimonia religiosa e culturale, uno dei momenti più attesi sarà sicuramente la distribuzione della tradizionale “Massa di San Giuseppe”, il piatto tipico di Minervino di Lecce, che consiste in pasta fatta in casa con ceci e tria fritta, un’autentica prelibatezza che rappresenta il cuore della serata e viene offerta come segno di ospitalità e devozione.
“Il nostro obiettivo è restituire a Minervino e a tutto il Salento un pezzo della propria anima”, affermano i membri dell’Associazione promotrice, sottolineando che la Tavola non sarà solo un momento di preghiera, ma anche un palcoscenico per promuovere le eccellenze enogastronomiche e artigiane del territorio, attirando visitatori e riscoprendo il valore della condivisione. La tradizione, infatti, dal 18 sera fino al mezzogiorno del 19, coinvolgerà tutta la comunità, mantenendo viva l’intimità devozionale delle famiglie.
L’iniziativa gode del sostegno delle principali cariche regionali e provinciali, nonché del patrocinio del Comune di Minervino di Lecce, a conferma dell’importanza di questa tradizione che, pur guardando al futuro, affonda saldamente le sue radici nel passato.
L’elenco dei “Santi” che prenderanno posto alla Tavola del 20 marzo è ancora avvolto nel mistero, ma le ipotesi abbondano in paese, creando un vero e proprio “totonomi”. Tra i nomi più chiacchierati ci sono quelli di Antonio Amato, Piero Anselmi, Fabiana Renzo, Luciana Delle Donne e Rocco Laucello, presidente regionale dell’UNPLI. Tuttavia, l’Associazione non ha ancora confermato o smentito alcuna di queste voci. Una certezza, però, è che la Tavola di San Giuseppe a Minervino di Lecce è finalmente tornata in Piazza.