Lecce celebrata con una moneta d’argento da 5 euro

Lecce conquista uno spazio di rilievo nella nuova collezione numismatica italiana del 2026 grazie a una moneta da 5 euro in Argento 925‰, emessa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e realizzata dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nelle Officine della Zecca di Roma. La città pugliese è stata infatti scelta come protagonista di un conio celebrativo che rende omaggio al suo straordinario patrimonio storico, artistico e culturale.

In occasione di questo riconoscimento, Adriana Poli Bortone, sindaca di Lecce, ha visitato oggi la fabbrica della Zecca dello Stato a Roma insieme a Paolo Perrone, presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La visita istituzionale ha sottolineato il valore simbolico dell’iniziativa, che porta la città salentina all’interno di una delle più significative emissioni numismatiche dell’anno.

La moneta è stata già resa disponibile il 5 marzo scorso all’interno della serie divisionale 9 pezzi 2026 Fior di Conio, distribuita in 7mila esemplari. Un secondo appuntamento è fissato per il 9 aprile, data in cui verrà lanciata anche la versione singola del conio, prevista in 4mila pezzi. Si tratta dunque di un’emissione limitata, destinata ad attirare l’interesse sia dei collezionisti sia di quanti desiderano custodire un simbolo dedicato alla città.

Dal punto di vista artistico, il conio racchiude alcuni dei segni più rappresentativi dell’identità leccese. «Nel dritto e nel rovescio del conio – si legge nella nota – sono stati incisi alcuni dei monumenti più celebri e iconici della città salentina». Il progetto numismatico mette così in evidenza due anime della città: quella più antica, legata alla sua eredità romana, e quella successiva, espressione del Barocco leccese che l’ha resa celebre in Italia e all’estero.

Su una faccia della moneta trovano spazio «la colonna romana con il santo patrono, Sant’Oronzo, insieme a una porzione dell’anfiteatro cittadino. Dall’altro i capolavori del Barocco leccese, con il rosone della basilica di Santa Croce, divenuto simbolo della corrente artistica del XVI e XVII secolo conosciuta e ammirata da esperti e turisti». Una scelta iconografica che sintetizza in modo efficace il percorso storico di Lecce e la forza evocativa dei suoi monumenti più noti.

Il conio, dunque, non si limita a essere un oggetto da collezione, ma diventa una vera rappresentazione della memoria urbana, capace di unire in pochi centimetri elementi architettonici e spirituali che identificano la città nel panorama nazionale. L’anfiteatro romano, la colonna di Sant’Oronzo e il rosone di Santa Croce sono infatti tra i simboli più riconoscibili del capoluogo salentino.

Per la sindaca Adriana Poli Bortone, il valore dell’iniziativa assume anche un significato profondamente identitario. «il conio d’argento che celebra Lecce e le sue straordinarie testimonianze storiche e artistiche è un privilegio che mi riempie d’orgoglio. La moneta d’argento da 5 euro con le incisioni che raffigurano l’anfiteatro, la colonna che sorregge la statua di S. Oronzo e la più bella espressione del nostro barocco è senza dubbio un vanto per l’intera città e ogni cittadino leccese, che potrà conservare questo simbolo numismatico anche per le prossime generazioni».

Anche Paolo Perrone ha rimarcato il significato culturale e personale del riconoscimento attribuito a Lecce. «La città di Lecce – ha commentato Paolo Perrone – oggi ha la sua moneta e lo dico con grande partecipazione emotiva: là ci sono le mie radici. L’abbinamento fra la Lecce romana, plurimillenaria, e quella del XVI e del XVII secolo celebra una comunità cittadina che oggi ha la certezza di essere riconoscibile e ammirata livello nazionale e internazionale. Questa moneta, come tutta la collezione 2026, racconta l’Italia e la sua storia: quella di un Paese fatto da città che, come Lecce, sono ricche di tradizioni e cultura».

L’inserimento di Lecce nella collezione 2026 rappresenta quindi un riconoscimento ufficiale della sua forza simbolica e della sua capacità di raccontare, attraverso arte e storia, una parte importante dell’identità italiana. L’emissione della moneta d’argento da 5 euro rafforza il profilo della città come destinazione culturale di primo piano e, allo stesso tempo, consegna ai cittadini e agli appassionati di numismatica un oggetto destinato a diventare testimonianza duratura del legame tra patrimonio locale e memoria nazionale.

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