Berisha, dalla stagione della consacrazione alla maledizione

Il centrocampista albanese non sarà più un’arma del Lecce di Di Francesco L'articolo Berisha, dalla stagione della consacrazione alla maledizione proviene da Calcio Lecce.

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La maglia numero 10 del Lecce 2025/2026 resterà piegata in magazzino. Medon Berisha alza bandiera bianca per la seconda volta quest’anno, la più pesante. Durante l’allenamento in differenziato di sabato scorso, un altro infortunio al retto femorale, in una zona diversa dalla precedente lesione, ha bloccato il percorso verso il rientro in campo e l’aiuto per il rush finale alla ricerca della quarta salvezza di fila.

Berisha volerà all’estero durante la sosta nazionali, ma non per difendere l’orgoglio dell’Albania (insieme al collega e amico Ramadani) alla ricerca di uno storico accesso al Mondiale. Medon dovrà sottoporsi a una consulenza specialistica in Finlandia e, eventualmente, giovedì sottoporsi a un intervento chirurgico che, giocoforza, esclude ogni possibilità di rientro nella stagione in corso.

La stagione

Dopo lo scorso campionato (1 assist, a Morente col Monza, in 17 presenze), frenato da due stop al flessore, Berisha puntava a questo torneo per crescere e confermarsi come talento puro. Il primo passaggio dal 4-3-3 puro immaginato in estate al 4-2-3-1 è stato concepito da Di Francesco proprio per avvicinare alla porta il talentuoso centrocampista, aiuto per Stulic.

La prima svolta del Lecce, il gol del 2-2 di Camarda contro il Bologna, è partita da un corner battuto da Berisha al 94’. A Udine, in una gara persa 3-2 è arrivata la prima indimenticabile segnatura in Serie A, su punizione valutata male da Okoye. Di ben altra pasta è stato il gol da tre punti messo a referto allo stadio Franchi di Firenze nello scontro diretto che costò la panchina a Stefano Pioli.

La presenza di Berisha sulla trequarti dava fonti di gioco a un Lecce, trovatosi tanto, troppo spesso a cercare pericoli unicamente dalla fasce offensive. Lecce-Torino 2-1 è stata l’altra “sua” partita: in due minuti, dal 20’ al 22’, prima il calcio d’angolo vincente per Coulibaly e poi il passaggio a chiudere il break tradotto in gol da Banda.

Il 12 dicembre, dopo la sconfitta sul campo della Cremonese, quella che sarà l’ultima partita del suo campionato. In Lecce-Pisa 1-0, Berisha gioca solo 11 minuti prima di arrendersi ed uscire dal campo in barella. Il gol di Stulic e la vittoria nella gara pre-natalizia renderà meno amara la serata alla tifoseria, ma da lì inizia il percorso fatto d’incertezza e allenamenti in differenziato con il rientro che volta per volta tardava. Quella che sembrava essere la stagione della consacrazione, con un allenatore amante del bel gioco, la maglia numero 10 del Lecce finalmente decisiva, e un vestito tattico fatto su misura, è diventata una maledizione.

 

 

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