Un’importante modifica normativa è stata approvata dalla X Commissione Sanità del Senato, prevedendo un innalzamento della quota sanitaria per le rette delle strutture socio-sanitarie come RSA e Centri Diurni. L’incremento, che porta il contributo dal 50% al 70%, rappresenta un sostegno significativo per le famiglie che devono affrontare spese elevate per garantire cure adeguate ai propri cari non autosufficienti.
Questa misura, una volta approvata definitivamente dall’aula del Senato, consentirà alle Asl di determinare la quota sanitaria in base alle valutazioni multidimensionali effettuate per ciascun paziente con “complessità assistenziale”. L’obiettivo è adeguare la normativa sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), migliorando così il supporto economico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
L’Associazione di Categoria Welfare a Levante, attraverso il presidente Antonio Perruggini, ha espresso soddisfazione per questa decisione, evidenziando il beneficio che porterà a numerose famiglie impossibilitate a sostenere autonomamente i costi delle RSA. Le strutture, infatti, sono vincolate ai requisiti normativi imposti dalle regioni e devono applicare rette determinate a livello istituzionale.
Un aspetto critico resta il mancato adeguamento delle tariffe regionali, ferme da oltre cinque anni. L’inflazione e l’aumento dei costi di gestione, dall’energia alle risorse umane, rendono necessario un aggiornamento delle tariffe per evitare un impatto negativo sul settore. Inoltre, i ritardi negli accreditamenti e la carenza di posti letto potrebbero aggravare ulteriormente la situazione, mettendo a rischio molti posti di lavoro.
L’approvazione di questo emendamento segna un passo avanti nell’assistenza agli anziani non autosufficienti, ma resta fondamentale un confronto con le regioni per garantire la sostenibilità del sistema.