Condanna, divieto di avvicinamento e braccialetto elettronico: arrestato per minacce al sindaco

Gianluca Albanese, 52 anni, nonostante le misure cautelari, continua a minacciare il primo cittadino di Lequile

Gianluca Albanese, 52enne di Lequile, ha di nuovo violato le misure cautelari a suo carico, nonostante fosse già stato sottoposto a divieto di avvicinamento e dotato di braccialetto elettronico. Nella serata di ieri, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri della stazione di San Pietro in Lama, dopo aver minacciato nuovamente il sindaco di Lequile, Vincenzo Carlà.

Le accuse e l’indagine precedente

Albanese, condannato lo scorso febbraio nell’ambito di un processo abbreviato per aver molestato il sindaco in più occasioni tra il 2023 e il 2024, non ha rispettato la misura cautelare che gli imponeva di tenersi lontano dalla vittima. Già nel giugno dello scorso anno, a seguito di una denuncia sporta dal primo cittadino, i carabinieri avevano avviato un’indagine. Carlà aveva riferito di essere stato oggetto di minacce di morte e aggressioni verbali da parte di Albanese, che per motivi futili aveva cercato di ottenere un posto di lavoro. A terzi, inoltre, aveva manifestato l’intenzione di uccidere il sindaco o di costringerlo su una sedia a rotelle.

Il nuovo episodio di minacce e l’intervento delle forze dell’ordine

Nonostante la condanna e l’imposizione delle misure cautelari, Albanese non ha desistito dai suoi comportamenti. Nei giorni scorsi, si è nuovamente avvicinato al municipio di Lequile, dove si trovava il sindaco, e ha rivolto frasi minacciose e ingiuriose nei suoi confronti. Alcuni cittadini, preoccupati, hanno allertato i carabinieri che, prontamente, sono intervenuti. Il 52enne è stato bloccato prima che potesse allontanarsi e, successivamente, arrestato. Al termine delle operazioni, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari, dove dovrà rimanere in attesa delle prossime decisioni giudiziarie.

La risposta della giustizia e l’inefficacia delle misure cautelari

Nonostante le misure cautelari adottate, tra cui il braccialetto elettronico, l’intervento tempestivo della giustizia non è riuscito a fermare Albanese. Il suo comportamento continua a destare preoccupazione, soprattutto considerando le minacce di morte rivolte al sindaco e le sue reiterate violazioni. La vicenda solleva interrogativi sull’efficacia di alcune misure preventive nel contrastare comportamenti violenti e persecutori.

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