Secondo gli ultimi dati forniti da Goletta Verde, tra le regioni che prestano più attenzione alla salvaguardia delle tartarughe marine c’è la Puglia. Nell’ultimo mese i nidi dette tartarughe Carretta carretta erano ben 38, questo perchè le sue coste sono un ambiente ideale per la nidificazione.
A garantire la sicurezza delle tartarughe durante il delicato momento della deposizione e schiusa delle uova, ci pensano i tartawatchers di Legambiente, presenti giorno e notte sulle spiagge, e il personale specializzato del Museo di Scienze Naturali del Salento, impegnato nel monitoraggio continuo delle nidificazioni.
La Puglia è attiva anche nel soccorso delle tartarughe ferite o in difficoltà. A Manfredonia, nel centro di recupero dedicato, nei primi sette mesi del 2025 sono state curate 26 tartarughe marine.
Un altro dato in crescita riguarda i Comuni aderenti al protocollo per la tutela delle Caretta caretta: attualmente sono 16 quelli che hanno siglato l’accordo, impegnandosi a mettere in atto misure concrete per la salvaguardia della specie. Le azioni comprendono la pulizia manuale delle spiagge, volta a preservare il naturale habitat, e limitazioni all’inquinamento luminoso e acustico, che può interferire con l’orientamento delle tartarughe durante la schiusa.
Salzedo ha ribadito che la strada intrapresa è quella giusta, ma che servono ulteriori sforzi collettivi per garantire una protezione duratura sia per le Caretta caretta che per il patrimonio naturale pugliese. La collaborazione tra enti, cittadini e associazioni ambientali si dimostra dunque fondamentale per mantenere alto il livello di attenzione su una specie simbolo del Mediterraneo.