Foggia, Lecce e Bari tra le province italiane dove è meno difficile assumere manodopera

L'analisi della Cgia e le figure più richieste: gli imprenditori italiani hanno assoluto bisogno di operai specializzati

lavoro

La Puglia è la seconda regione italiana dove è meno difficile per le imprese trovare le figure professionali richieste. Un problema che nell’ultimo anno è stato segnalato nel 41,9% dei casi. Percentuale molto alta, ma che è la seconda più bassa, appunto, dopo la Campania,. dove si scende al 41%. In un’Italia dove in media questa difficoltà riguarda il 47,8% delle assunzioni programmate.

Le figure introvabili in Italia

La Cgia mostra come il problema riguardi soprattutto operai specializzati, in ogni settore. Nell’edilizia mancano carpentieri, ponteggiatori, cartongessisti, stuccatori, pavimentatori/piastrellisti, palchettisti e gruisti/escavatoristi. Nel comparto del legno sono quasi introvabili i verniciatori, gli ebanisti, i restauratori di mobili antichi e i filettatori attrezzisti. Nel tessile-abbigliamento si faticano ad assumere modellisti, confezionisti e stampatori. Nel calzaturiero, invece, tagliatori, orlatori, rifinitori e cucitori. Nella metalmeccanica, infine, la maggiore difficoltà di reperimento riguarda tornitori, fresatori, saldatori certificati, operatori di macchine a controllo numerico computerizzato e i tecnici di
montaggio per l’assemblaggio dei componenti complessi.

La ricerca di operai specializzati

Sempre secondo l’elaborazione della Cgia, nel 2024, su un totale di 5,5 milioni di nuovi ingressi previsti nel mercato del lavoro, quasi 840 mila (pari al 15 per cento del totale delle entrate attese) hanno riguardato operai specializzati. La ricerca di queste figure si è rivelata particolarmente impegnativa: nel 63,8% dei casi, infatti, gli imprenditori hanno segnalato notevoli difficoltà nel reperimento e, quando la selezione ha avuto esito positivo, il processo ha richiesto in media quasi cinque mesi. Nessun’altra professione richiesta dalle aziende ha evidenziato livelli di difficoltà e tempi di ricerca superiori a quelli riscontrati per gli operai specializzati.

Nelle province

L’analisi della Cgia valuta il fenomeno nei territori, analizzando i dati delle province. Pordenone è la provincia dove gli imprenditori faticano più di tutti gli altri colleghi d’Italia a trovare un lavoratore dipendente; nel 2024 la difficoltà di reperimento della realtà friulana è stata del 56,8%. Seguono Bolzano e Trento con il 56,5, Gorizia con il 56,1 e Cuneo con il 55,9.

Caserta con il 39,3%, Salerno con il 38,3 e, infine, Palermo con il 36,9 sono i territori dove è più facile reperire la manodopera richiesta.

In Puglia

Lecce compare tra le province italiane dove gli imprenditori fanno meno faticata a trovare dipendenti: 41,7% è la percentuale della difficoltà di reperimento. La stessa di Bari e quasi in linea con quella di Taranto. Mentre la provincia di Foggia, con 40,5%, è appena un gradino sotto il podio delle province italiane dove il fenomeno è un po’ più attenuato, pur presentando, appunto, percentuali altissime.

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