Regionali Puglia, Avs fa muro su Vendola. Decaro: “Non sono insostituibile”

La corsa alle regionali in Puglia si complica nel centrosinistra, con Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) che ribadisce il sostegno a Nichi Vendola e Antonio Decaro che chiarisce la propria disponibilità a fare un passo indietro se necessario.

Il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha spiegato che «Decaro è il candidato presidente a cui tutte le forze politiche hanno dato la loro fiducia dal primo momento. Io non trovo una sola ragione politica per cui dovrebbe fare un passo indietro. Ma è incomprensibile e impraticabile che la candidatura alla presidenza passi per il ritiro della candidatura di Nichi Vendola». Per questo, ha confermato, «Avs sceglie di candidare Nichi Vendola. Avs è un formidabile alleato, dà uno straordinario contributo».

Dalla sua parte, Antonio Decaro ha espresso gratitudine per il sostegno ricevuto, ma ha ribadito i paletti già posti nei mesi scorsi: «Ringrazio sinceramente Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli per le parole di stima che AVS mi ha rivolto in queste ore. Preciso che non è mia intenzione limitare il diritto costituzionale di ciascuno di candidarsi nel ruolo politico che ritiene più utile per la collettività. Ma nessuno può negare a me il diritto di esprimere quali dovrebbero essere le condizioni per affrontare un lavoro così impegnativo per la Puglia».

Il sindaco di Bari ha aggiunto: «Non è una questione di veti, specie con riguardo a persone alle quali mi lega un rapporto di stima e di affetto profondo e indiscutibile. Sono mesi, però, che dico che con gli ex presidenti della Regione seduti in consiglio regionale io non mi sentirei libero di lavorare in modo sereno al futuro della Puglia. E per non creare problemi alla coalizione progressista e ai partiti che la compongono, fin dall’inizio ho detto che non sono né indispensabile, né tantomeno insostituibile».

A rafforzare la linea di Avs è stato anche Angelo Bonelli, che ha rivolto un appello diretto al candidato: «Non chiediamo a Decaro un passo indietro, ma gli faccio un appello affinché faccia un passo in avanti e vinca le elezioni insieme a noi».

Il fronte progressista, dunque, appare diviso sul nodo Vendola, con Avs decisa a non ritirare la candidatura e Decaro che ribadisce la sua disponibilità a non restare in campo a ogni costo. Fratoianni ha insistito: «Noi di Avs siamo i tuoi migliori alleati, la migliore garanzia della discontinuità che hai invocato e anche della libertà. Ti stiamo chiedendo di andare avanti insieme anche se non rimuoveremo candidature che sono un contributo prezioso».

La partita pugliese si conferma così tra le più delicate nello scenario politico nazionale, con il centrosinistra chiamato a trovare un equilibrio tra leadership, unità e rispetto delle condizioni poste dai diversi attori in campo.

 

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