Lecce si mobilita per la Palestina: tutti in piazza per la pace

Corteo nel centro storico durante lo sciopero generale: studenti, sindacati e associazioni chiedono la fine del conflitto e la destinazione dei fondi pubblici a sanità e istruzione

Una folla di persone ha attraversato le vie del centro storico per aderire alla mobilitazione nazionale in sostegno della Palestina. La manifestazione si è svolta nel contesto dello sciopero generale che ha coinvolto numerose città italiane, assumendo nella città salentina un tono fortemente partecipato e simbolico. Il corteo ha preso il via da Porta Napoli, snodandosi attraverso le principali arterie cittadine, passando davanti al Comune e alla Provincia, fino a concludersi in Piazza Sant’Oronzo, cuore pulsante dell’iniziativa.

Al centro della protesta, la richiesta di porre fine alle ostilità e la ferma condanna delle politiche di Israele nella Striscia di Gaza. Studenti, insegnanti, associazioni e rappresentanti sindacali hanno ribadito la necessità di un’azione concreta da parte delle istituzioni italiane e internazionali. In particolare, si è chiesta l’interruzione degli investimenti destinati al riarmo, proponendo di dirottare le risorse pubbliche verso settori fondamentali come sanità, scuola, trasporti, edilizia popolare e università.

Tra i partecipanti numerosi erano gli studenti degli istituti scolastici della provincia, che hanno espresso preoccupazione per il silenzio delle istituzioni accademiche italiane. È stato chiesto alle università di non restare passive di fronte a quella che è stata definita una tragedia umanitaria, invocando un ruolo attivo nella promozione della solidarietà e nella rottura delle collaborazioni con le università israeliane. Particolare attenzione è stata rivolta all’Ateneo del Salento, al quale è stata indirizzata una richiesta esplicita di sospendere ogni accordo accademico con Israele.

Durante il percorso, sono state esposte fotografie di bambini uccisi nei bombardamenti, una scelta volta a richiamare l’attenzione sull’impatto devastante del conflitto sulla popolazione civile. Le immagini hanno costituito uno dei momenti più intensi della manifestazione, sottolineando la dimensione umanitaria dell’emergenza in corso.

Tra le richieste condivise dai manifestanti, figura l’apertura di corridoi umanitari sicuri, la protezione degli operatori degli aiuti internazionali e il riconoscimento dello Stato di Palestina come attore legittimo nella scena internazionale. La manifestazione leccese si è inserita in un più ampio mosaico di iniziative italiane, accomunate dalla volontà di far sentire una voce alternativa rispetto alla prosecuzione delle ostilità.

Lecce ha voluto lanciare un messaggio chiaro, allineandosi alle città che in tutta Italia hanno deciso di trasformare lo sciopero generale in un’occasione per affermare principi di giustizia, pace e rispetto dei diritti umani. La giornata si è conclusa in Piazza Sant’Oronzo, dove gli interventi finali hanno ribadito la volontà di mantenere alta l’attenzione sul conflitto e di promuovere ulteriori azioni collettive.

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