Inclusione disabili, l’appello del CNDDU ai candidati per la Regione

In Puglia oltre 20.000 persone nello spettro autistico, circa 3.000 con sindrome di Down e diverse migliaia con patologie rare

Secondo stime delle associazioni, in Puglia sono oltre 20.000 le persone nello spettro autistico, circa 3.000 i cittadini con sindrome di Down e diverse migliaia coloro che convivono con patologie rare. Di fronte a questi numeri, il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani rivolge un appello ai candidati alla Presidenza della Regione Puglia, sollecitando un impegno concreto per garantire i diritti e l’inclusione delle persone con disabilità, con particolare attenzione all’autismo, alla sindrome di Down e alle patologie rare.

Nonostante i progressi legislativi, persistono criticità che le famiglie e gli operatori evidenziano quotidianamente: lunghe liste d’attesa per diagnosi e terapie, carenza di personale qualificato e disparità tra territori. Queste difficoltà rischiano di compromettere la continuità dei percorsi terapeutici e l’effettiva inclusione sociale.

Osservando le singole province pugliesi, emergono forti differenze nell’accesso ai servizi. A Bari e Lecce, sono presenti centri specializzati e strutture di supporto, ma le liste d’attesa rimangono lunghe e la domanda supera di gran lunga l’offerta. Nelle province di Foggia e Taranto, la copertura dei servizi è frammentaria, con zone rurali dove l’accesso a diagnosi precoci e terapie personalizzate è fortemente limitato. Nelle province di Brindisi e Barletta-Andria-Trani, le famiglie segnalano la difficoltà di conciliare percorsi scolastici inclusivi con le necessità terapeutiche dei bambini.

Il Coordinamento chiede con forza l’istituzione di un tavolo tecnico permanente sulle disabilità, che includa rappresentanti delle famiglie, delle scuole, della sanità e del terzo settore, per programmare insieme le politiche future. Ai candidati alla Presidenza della Regione Puglia si chiede di inserire nei loro programmi un piano concreto, con risorse certe e misurabili, per garantire diritti e servizi realmente accessibili a tutti.

“È fondamentale – afferma Romano Pesavento, presidente CNDDU (nella foto) – promuovere una maggiore inclusione scolastica e lavorativa, attraverso formazione continua degli operatori e sensibilizzazione della comunità, affinché le persone con disabilità possano esercitare pienamente i propri diritti. Solo un impegno condiviso e duraturo può garantire risposte concrete e strutturali, non basate sull’emergenza”.

Il CNDDU rinnova il proprio impegno nella sensibilizzazione, formazione e advocacy, auspicando che la Puglia possa diventare un modello nazionale di tutela dei diritti delle persone con disabilità e di inclusione sociale.

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