Operaio morto a Corsano: cinque indagati per omicidio colposo, disposta l’autopsia

La Procura di Lecce indaga sulla morte di Antonio Marsano, precipitato da un solaio durante i lavori su una vasca di raccolta: al via gli accertamenti medico-legali

Sarà l’autopsia, disposta per domani 10 ottobre dalla Procura di Lecce, a segnare il primo passo concreto nelle indagini sulla morte di Antonio Marsano, l’operaio di 58 anni deceduto il 4 ottobre scorso a Corsano, nel basso Salento, mentre era impegnato in un cantiere stradale.

L’uomo, secondo quanto ricostruito finora, è morto in seguito alla caduta da un’altezza di circa tre metri, causata dal cedimento improvviso del solaio su cui si trovava. Il cantiere riguardava la realizzazione di una vasca per la raccolta delle acque piovane lungo la provinciale 187, che collega Corsano al litorale di Novaglie.

Un drammatico incidente sul lavoro che ora la magistratura vuole chiarire in ogni dettaglio, per stabilire se si sia trattato di una tragica fatalità o di una morte evitabile, legata a violazioni delle normative di sicurezza o a negligenze progettuali o operative.

L’autopsia e l’apertura del fascicolo

La sostituta procuratrice Erika Masetti ha affidato l’incarico per l’autopsia al medico legale Alberto Tortorella, che dovrà accertare le cause esatte del decesso e verificare la compatibilità tra le lesioni riportate e la dinamica dell’incidente. Trattandosi di un atto irripetibile, all’esame potranno essere presenti i consulenti delle parti, compresi quelli della famiglia della vittima e degli indagati.

Cinque persone indagate: un atto dovuto

Sono cinque le persone iscritte nel registro degli indagati per l’ipotesi di omicidio colposo. Si tratta di figure coinvolte a vario titolo nella progettazione, direzione e realizzazione dell’opera:

  • Il responsabile dell’Ufficio tecnico comunale di Corsano

  • Il coordinatore della progettazione e il coordinatore per l’esecuzione e direttore dei lavori, entrambi di Bari

  • Il titolare della ditta affidataria dei lavori

  • Il titolare della ditta subaffidataria, entrambi di Matino

Tutti sono assistiti dall’avvocato Rocco Rizzello. L’iscrizione è, in questa fase, un atto tecnico necessario a garantire il pieno diritto di difesa, permettendo la partecipazione a tutti gli accertamenti.

Una morte che scuote il territorio

Il decesso di Antonio Marsano ha scosso profondamente la comunità locale e il mondo del lavoro salentino, già segnato da episodi ricorrenti di incidenti in cantiere. La vicenda solleva interrogativi urgenti sulla sicurezza nei cantieri pubblici, sulla gestione dei subappalti e sul controllo delle condizioni operative, soprattutto in interventi infrastrutturali finanziati con fondi pubblici.

Ora sarà compito della magistratura ricostruire le responsabilità materiali e progettuali: se siano stati adottati tutti i dispositivi previsti dalle norme antinfortunistiche, se siano stati effettuati adeguati controlli e se vi siano state negligenze o omissioni da parte dei soggetti coinvolti.

Solo al termine delle indagini si potrà delineare con chiarezza il quadro delle eventuali responsabilità. Intanto, la famiglia dell’operaio attende risposte e verità, mentre si fa strada una nuova riflessione pubblica sulla necessità di rafforzare la prevenzione e la cultura della sicurezza sul lavoro, ancora troppo fragile in molti settori.

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