Prosegue il percorso per l’istituzione dell’ Area Marina Protetta (AMP) che si estenderà lungo la costa adriatica salentina, da Capo d’Otranto fino a Capo di Leuca, comprendendo anche le celebri Grotte Zinzulusa e Romanelli. Il progetto è stato inserito tra le aree di reperimento previste dalla legge quadro 394/1991 e punta a proteggere e valorizzare uno dei tratti di costa più significativi dal punto di vista ambientale, storico e paesaggistico.
Il primo passo concreto verso la realizzazione dell’AMP è rappresentato da una serie di incontri pubblici che coinvolgono istituzioni, cittadini, associazioni e operatori economici locali. Il ciclo di confronti, promosso dal Servizio Parchi e tutela della biodiversità della Regione Puglia, si svolge con il coordinamento del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il supporto scientifico dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).
Questi momenti di dialogo hanno l’obiettivo di raccogliere osservazioni, proposte e riflessioni da parte delle comunità coinvolte, con l’intento di dar vita a un processo partecipativo e condiviso. Il percorso decisionale si basa infatti su una conoscenza approfondita del contesto ambientale e socio-economico, in modo da garantire una gestione dell’area che rispetti le esigenze locali e favorisca la sostenibilità.
Tre gli appuntamenti previsti per questo primo ciclo di incontri:
- Domani, Venerdì 17 ottobre 2025, ore 10:00, presso la sede municipale di Gagliano del Capo
- Domani, Venerdì 17 ottobre 2025, ore 17:00, al Castello Aragonese di Castro
- Sabato 18 ottobre 2025, ore 10:00, presso il CIHEAM Bari – Porto di Tricase
Durante gli incontri saranno coinvolti attivamente gli undici Comuni interessati dal progetto: Alessano, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Otranto, Santa Cesarea Terme, Tiggiano e Tricase. Il dialogo tra istituzioni e territori è considerato essenziale per costruire un modello efficace di governance ambientale, capace di valorizzare le risorse naturali senza compromettere le attività economiche e sociali esistenti.
L’area individuata presenta una straordinaria ricchezza biologica, geologica e culturale, che rende necessaria una pianificazione attenta e partecipata. Le Grotte Zinzulusa e Romanelli, in particolare, rappresentano due importanti siti archeologici e naturalistici, già noti per il loro valore scientifico e turistico.
L’istituzione dell’AMP mira quindi non solo alla tutela dell’ambiente marino, ma anche a promuovere forme di sviluppo sostenibile, come la pesca artigianale regolamentata, il turismo responsabile e la ricerca scientifica. L’approccio partecipativo scelto per questa fase è volto a garantire trasparenza, inclusività e attenzione alle peculiarità locali.
Il percorso verso la definizione dell’Area Marina Protetta del Capo di Leuca proseguirà con ulteriori fasi di consultazione e approfondimento, fino alla stesura del decreto istitutivo, che definirà i confini, le finalità e le modalità di gestione dell’area.
