La minore presunta vittima di violenza sessuale ha integralmente confermato la sua versione dei fatti in sede di incidente probatorio, tenutosi davanti al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) Francesca Mariano presso la procura dei minori di Lecce. La denuncia, presentata dalla madre, riguarda presunte violenze perpetrate dallo zio acquisito (82 anni) durante un soggiorno estivo in Salento, con l’episodio culminante che sarebbe avvenuto il giorno del suo tredicesimo compleanno (Ferragosto).
Le indagini procedono con l’iscrizione dell’uomo nel registro degli indagati con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Parallelamente, come prassi in contesti di questo tipo, è stata disposta una perizia tecnica mirata ad accertare l’attendibilità della giovane testimone e la sua effettiva capacità di testimoniare.
Il quadro emerso è desolante e suggerisce una possibile reiterazione degli episodi. La denuncia sporta dalla madre presso la caserma locale ha rivelato che la minore avrebbe subito le presunte violenze già a partire dalle festività natalizie precedenti, pur non avendone parlato immediatamente. Le aggressioni si sarebbero poi intensificate, con almeno due ulteriori episodi circostanziati temporalmente: il 2 Agosto quando l’anziano avrebbe approfittato della nipote durante una visita di famiglia presso la sua casa di campagna e a Ferragosto, giorno del compleanno della ragazza, in modo analogo al precedente.
La minore, una volta rientrata, si è confidata in lacrime con la madre, portando alla denuncia immediata e al trasferimento presso il pronto soccorso di Gallipoli. I medici hanno riscontrato un quadro di “affaticamento fisico e psichico” e un “forte stato ansioso dovuto dalle ripetute molestie da parte di una persona nota”.
La madre della ragazzina ha espresso profonda preoccupazione per lo stato psicologico della figlia, descrivendola come “cambiata” e manifestando timore nell’uscire di casa.