Vendeva frutta e cocaina: scoperto traffico sotto copertura a Presicce

Arrestato un 61enne del posto, fratello di un noto pregiudicato, sorpreso a spacciare droga all’interno della sua rivendita ortofrutticola

polizia

Una copertura commerciale insospettabile nascondeva un’attività illecita ben più redditizia: lo spaccio di cocaina. A finire in manette è stato Giuseppe Mancino, 61 anni, conosciuto nel comune salentino con il soprannome di “Pippi” e fratello di Lucio Mancino, detto “U Mamma”, figura già nota alle forze dell’ordine per i suoi presunti legami con attentati dinamitardi ai danni di un bar in piazzetta Villani.

L’arresto è avvenuto nella serata di ieri al termine di una mirata attività di indagine condotta dagli agenti del commissariato di Taurisano, sotto il coordinamento della dirigente Federica Mele. L’operazione ha portato alla luce un traffico di sostanze stupefacenti nascosto dietro la facciata di un’attività di vendita di frutta e verdura, situata nel centro cittadino di Presicce.

Il personale della polizia aveva avviato da giorni un’attività di osservazione e pedinamento nei pressi della rivendita, insospettito da alcuni movimenti sospetti. È stato proprio durante uno di questi appostamenti che gli agenti hanno notato l’ingresso di un uomo nel gazebo dell’attività, intuendo che potesse trattarsi di un cliente non interessato a prodotti ortofrutticoli, ma a stupefacenti.

Il blitz è scattato poco dopo, quando i poliziotti sono intervenuti cogliendo sul fatto lo scambio tra il presunto acquirente e il titolare: l’uomo stava infatti consegnando del denaro a Mancino in cambio di cocaina. L’intervento ha permesso di bloccare entrambi e procedere a una perquisizione immediata.

Nascoste addosso all’indagato, gli agenti hanno rinvenuto nove dosi di cocaina pronte per essere cedute, confermando così l’attività illecita svolta all’interno dell’esercizio commerciale. Giuseppe Mancino è stato quindi arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio e spaccio di sostanza stupefacente, e successivamente sottoposto agli arresti domiciliari.

La notizia ha scosso la comunità locale, anche per i legami familiari del soggetto arrestato. Il fratello, Lucio Mancino, è infatti già noto per essere presunto mandante di attentati con ordigni esplosivi, episodi che avevano destato forte allarme sociale negli scorsi anni.

Le indagini della polizia proseguono per verificare se l’attività di spaccio avesse una rete più ampia di complicità o collegamenti con altre realtà criminali presenti sul territorio. L’arresto del 61enne rappresenta un ulteriore colpo alle reti di microcriminalità locale, spesso ben camuffate dietro attività di facciata.

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