Morti sul lavoro, i dati in Puglia e nel Salento

L'analisi dell'Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering

incidenti lavoro

A un mese dalla fine del 2025, la provincia di Lecce presenta un’incidenza definita medio-bassa di incidenti mortali sul lavoro rispetto al totale degli occupati dall’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega Engineering. Numeri assoluti che però restano allarmanti: 6 i decessi registrati finora quest’anno su 256.262  occupati regolari. Un’incidenza pari a 23,4.

IN ITALIA

Da gennaio a ottobre 2025, sono 896 le vittime sul lavoro in Italia, delle quali 657 in occasione di lavoro (come ad ottobre 2024) e 239 in itinere (6 in più rispetto al 2024).

La maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro va ancora alla Lombardia (86). Seguono: Veneto (70), Campania (62), Emilia-Romagna (56), Piemonte (55), Sicilia (53), Puglia (48), Lazio (45), Toscana (41), Liguria (22), Marche (21), Trentino-Alto Adige e Calabria (16), Umbria e Abruzzo (15), Sardegna (14), Basilicata (11), Friuli-Venezia Giulia (8), Molise (2) e Valle d’Aosta (1).

IL FENOMENO INFORTUNISTICO PER ETÀ: GLI OVER 65 SONO I PIÙ COLPITI

L’Osservatorio mestrino elabora anche l’identikit dei lavoratori più a rischio per fascia d’età e lo fa sempre attraverso le incidenze di mortalità (numero di decessi per milione di occupati).

Nei primi dieci mesi dell’anno, guardando le vittime in occasione di lavoro, l’incidenza più elevata si registra nella fascia d’età degli ultrasessantacinquenni (86,9) e in quella compresa tra i 55 e i 64 anni (45,0), seguita dalla fascia di lavoratori tra i 45 e i 54 anni (27,3).

Numericamente, invece, la fascia più colpita dagli infortuni mortali in occasione di lavoro è quella tra i 55 e i 64 anni (240 vittime su un totale di 657).

DONNE E INFORTUNI MORTALI: DIMINUISCONO IN OCCASIONE DI LAVORO, AUMENTANO IN ITINERE

In totale sono 74 le donne decedute nei primi dieci mesi del 2025 (1 in meno rispetto al 2024). Di queste, 36 hanno perso la vita in occasione di lavoro (11 in meno dello scorso anno) e 38 in itinere (10 in più del 2024), cioè nel percorso casa-lavoro.

LAVORATORI STRANIERI: RISCHIO MORTALE ANCORA PIÙ CHE DOPPIO

Sono 205 gli stranieri vittime di infortuni sul lavoro, su un totale di 896; 145 sono deceduti in occasione di lavoro e 60 in itinere. Il rischio di morte sul lavoro risulta essere più che doppio rispetto a quello per i lavoratori italiani. Infatti, gli stranieri registrano 57,7 morti ogni milione di occupati, contro i 23,9 italiani.

IL SETTORE PIÙ COLPITO

Alla fine di ottobre 2025 il settore più colpito è quello delle Costruzioni, con 119 decessi in occasione di lavoro; seguito da Attività Manifatturiere (98), Trasporti e Magazzinaggio (84) e Commercio (57).

 

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